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Nella terra del vino calabrese

Da Corigliano Calabro a Cirò, passando per Rossano e Cariati

Un itinerario tra saperi e sapori, alla scoperta della storia e dei gusti dell’Alto Ionio calabrese. Partiamo da Corigliano Calabro, ricca di storia e di cultura per arrivare a Cirò, località famosa per l’etichetta vinicola conosciuta in tutto il mondo ma anche per il patrimonio storico, artistico e culturale che conserva.

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immagine della tappa a Corigliano Calabro

Immagine di Corigliano Calabro

Cominciamo la nostra visita da Corigliano Calabro, che sorge sulle ultime propaggini settentrionali della Sila Greca, un nucleo antico (il caratteristico quartiere di Ognissanti) dal fitto tessuto, disposto a gradinata su un colle, con strade strette e suggestive.  Il nucleo originario ebbe origine in età medioevale, quando gli abitanti della pianura cercarono delle dimore più sicure.  Possiamo visitare la Chiesa di Sant’Antonio, eretta nel XV secolo come Chiesa dei Minori Conventuali. Al suo interno conserva un buon esempio delle decorazioni del settecento calabrese con stucchi e balaustre marmoree. Molto suggestiva la visita al Castello Ducale e al suo museo, con quattro torri cilindriche e un alto mastio del XI-XII secolo, con numerosi decori custoditi al suo interno. Annesso al complesso fortilizio è il Santuario della Madonna del Castello, altro luogo che merita di essere visitato. 

immagine della tappa b Rossano

Immagine di Rossano

La seconda tappa dell’itinerario ci conduce a Rossano. Il paese nasce su un colle ben fortificato alle estreme propaggini della Sila Greca, ed era un centro spirituale bizantino. Qui giunse, al seguito di monaci greci, il “Codex purpureus rossanensis”, evangelario bizantino di 188 pagine illustrate da splendide miniature policrome. In Piazza Steri si innalza la Torre Civica dell’Orologio e, scendendo da qui, si arriva alla Cattedrale. Quest'ultima è di origine antichissima e venne rifatta da Roberto d’Angiò nel 1330. Bellissimo il portale in tufo del XV secolo presente sul fianco destro della chiesa. Vicino alla Cattedrale si trova  il Palazzo arcivescovile, nel quale è allestito il Museo Diocesano caratterizzato da arredi, oggetti e opere d’arte provenienti dalla Cattedrale e da altre chiese del paese di Rossano. I sapori di un tempo si ritrovano nei piatti della tradizione. Famose sono le zeppole dolci, preparate con la farina di castagne e l’aggiunta di uva passa. Gustosissimi doni dei boschi sono i funghi, soprattutto porcini e ovoli. Si trovano sia freschi che essiccati, ma la vera specialità è costituita dai funghi sott’olio con l’aggiunta di peperoncino, tipico ingrediente della cucina calabrese.

immagine della tappa c Cariati

Immagine di Cariati

Rimanendo sul versante ionico della costa calabrese raggiungiamo Cariati, piena di arte e storia.  Sul litorale si trova la parte più moderna della cittadina, centro turistico e di pesca.  Salendo in alto possiamo trovare la Cariati storica con le mura quattrocentesche che ci fanno pensare ad un tipico borgo medievale. Tra le testimonianze artistiche più famose, la Cattedrale è un bellissimo esempio di chiesa neoclassica, costruita intorno alla metà del XIX secolo, secondo il gusto neoclassicheggiante del tempo con grandi colonne, decisamente fuori scala rispetto alle costruzioni vicine. Vicino alla Cattedrale c’è il Palazzo Vescovile, eretto intorno alla metà del XVII secolo ed ampliato più tardi. Edificio religioso di notevole pregio  è la Chiesa di Santa Filomena, fondata nel 1441-42 in stile tardo gotico. L’interno è ad una sola navata, l’esterno è costituito da una sobria facciata. Molto bella è la cupola rivestita all’interno con mattonelle in maiolica di infiniti colori.

immagine della tappa d Cirò

Immagine di Cirò

Ultima tappa è Cirò, terra di vini dal passato illustre.  Il luogo dove sorge oggi la città fu teatro di un incontro armonico tra due diverse civiltà: la genialità e la ricchezza greca si fuse con l'eleganza e la concretezza della civiltà latina.  Il simbolo architettonico di Cirò è senza dubbio il Castello Carafa che ha una struttura di forma trapezoidale, con quattro torri ai vertici, ognuna con caratteristiche diverse. La pavimentazione è veramente singolare, fatta in pietra locale con una stella centrale a nove punte, ripetute in modo concentrico all'interno di un cerchio. Il castello, trovandosi in una posizione veramente strategica, domina nella sua eleganza maestosa, l'intero paese. Visitarlo diventa un'immersione nella storia e una delizia per gli occhi, che si perdono, dalle sue belle terrazze, alla spettacolare vista del mare che si confonde con il terso cielo. Assolutamente da non perdere il Palazzo dei Musei dove spicca il Museo Archeologico che conserva le evidenze del passato glorioso. Merita una visita anche la Chiesa Matrice che sorge sulla piazza principale del paese. Ma Cirò è anche l’unico vino DOC della Calabria. Qui, nelle varie cantine ed enoteche che sorgono a ridosso delle viti, è possibile degustare del buon vino bianco, rosato o rosso, in base ai gusti e agli abbinamenti culinari.  

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