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Basilica di Santa Maria Maggiore - sec.V - L'esterno

Tra le più importanti chiese di Roma va annoverata la Basilica di Santa Maria Maggiore, che sorge sul colle Esquilino ed è una delle quattro Basiliche patriarcali della Capitale (insieme a San Giovanni in Laterano, a San Pietro e a San Paolo fuori le mura) ed è la sola che abbia conservato le strutture paleocristiane, sia pure arricchite da successive aggiunte.
La leggenda narra che la costruzione della Basilica fu opera di un ricco patrizio romano di nome Giovanni che assieme alla moglie, non avendo figli, decise di dedicare una chiesa alla Vergine Maria apparsa loro in sogno tra il 4 e il 5 agosto del 352 a.C.: la Madonna li aveva informati che un miracolo avrebbe indicato loro il luogo su cui costruire la chiesa. Anche il papa Liberio fece lo stesso sogno e il giorno seguente, recatosi sull’Esquilino, lo trovò coperto di neve. Fu il papa stesso a tracciare il perimetro dell’edificio e la chiesa fu costruita a spese dei due coniugi. Ancora oggi il 5 agosto viene rievocato il miracolo della neve con un’apposita celebrazione durante la quale, dalla sommità della basilica, vengono liberati dei petali bianchi.
Dell’antica costruzione oggi non resta nulla. La chiesa è esposta a mezzogiorno ed è caratterizzata da un portico a cinque aperture in basso e tre nella loggia superiore che copre i mosaici dell’antica facciata risalente al XIII secolo.
La facciata settecentesca si sovrappone alla più antica, di cui conserva, inserita nella loggia delle benedizioni accessibile da una scala sotto al porticato, l’originale decorazione musiva. I mosaici furono eseguiti da Filippo Rusuti alla fine del XIII secolo e raffigurano, nel registro superiore, Cristo benedicente tra i simboli degli Evangelisti, la Vergine, angeli e Santi. Nel registro inferiore sono rappresentati episodi della vita di papa Liberio.
Le cinque statue che completano la facciata rappresentano al centro la Vergine con il Bambino, mentre ai lati troviamo San Carlo, il Beato Albergati e Santi Pontefici.
Completano la facciata i due palazzi laterali con quello di destra costruito nel 1605 su disegno del Ponzio, mentre quello a sinistra su progetto di Ferdinando Fuga, ma la sua messa in opera fu posticipata di 138 anni e fu necessaria per uniformare la facciata. I due angeli posti sul cancello centrale sono: la Verginità, opera del Maini, e l'Umiltà opera del Bracci.
Il campanile è in stile romanico rinascimentale e con i suoi 75 metri è il più alto di Roma. Costruito da Gregorio XI al suo ritorno a Roma da Avignone, ospita alla sommità cinque campane.

Indirizzo:
Piazza Santa Maria Maggiore, 42
00100 - Roma