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- Gli Interni

L’interno della Basilica di Santa Maria Maggiore di Roma conserva, unica nel suo genere, ancora un aspetto vicino a quello originale: a tre navate, divise da antiche colonne e con un’abside preceduta dall’arco trionfale.
Bellissimo è il pavimento a mosaico realizzato dai maestri marmorari Cosma detti “cosmateschi” nel XIII secolo.
Sopra le colonne corre un’artistica trabeazione interrotta verso l’abside da due arcate realizzate per permettere la costruzione della Cappella Sistina, voluta da Sisto V Peretti (1585-1590) che ne affidò la realizzazione a Domenico Fontana (1584-1587), e quella Paolina, progettata per Paolo V Borghese (1605-1621) da Flaminio Ponzio. All’esterno della Cappella Sistina possiamo ammirare anche la semplice lastra tombale della famiglia Bernini, sotto la quale venne sepolto anche Gian Lorenzo. Mentre nei sotterranei della Cappella Paolina sono sepolti alcuni membri della famiglia Borghese, tra cui Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone I.
Sui muri della navata centrale, al di sopra della trabeazione, sono visibili riquadri a mosaico risalenti al V secolo, importante testimonianza artistica dell’epoca del basso Impero.
Il soffitto venne disegnato da Giuliano da Sangallo e completato da suo fratello Antonio. La tradizione vuole che la doratura sia stata realizzata con il primo oro proveniente delle Americhe che Isabella e Ferdinando di Spagna offrirono ad Alessandro VI.
Nel transetto sono visibili tondi affrescati con figure di Profeti, riportati in luce nel 1931, variamente attribuiti al Cavallini, a Cimabue o al giovane Giotto.
Al Battistero della Basilica si può accedere attraverso la navata destra: lo spazio fu progettato da Flaminio Ponzo nel 1605 e decorato dal Passignano.
Scenografica è anche la Cappella Sforza, a pianta ellittica, eretta da Tiberio Calcagni e Giacomo della Porta, tra il 1564 e il 1573, su disegno di Michelangelo.
L’arco di trionfo è decorato da mosaici con Storie dell’infanzia di Gesù del periodo di Sisto III. Nel catino absidale troviamo un bellissimo mosaico eseguito da Iacopo Torriti alla fine del XIII secolo: l’opera raffigura l’Incoronazione di Maria tra i committenti Niccolò IV e Giacomo Colonna e Santi. Nella parte inferiore è raffigurato il fiume Giordano con imbarcazioni e cigni e, tra le finestre, episodi della vita di Maria. Al di sotto si trovano invece bassorilievi marmorei di Mino del Reame (1474 ca) già nel ciborio dell’altare papale.