Chiesa di San Nicola da Bari
Eretta nel Duecento, la Chiesa di San Nicola di Bari per lungo tempo si è fregiata del titolo di Parrocchiale.
La storia di questo edificio di culto di Mentana, inizialmente dedicato a San Sebastiano e, in tempi recenti, adibito a sala cinematografica per poi essere nuovamente consacrato, è stata ricostruita grazie alle carte vescovili.
La pianta attuale della chiesa è stata modificata da un restauro del XVIII secolo così come ricorda una lapide collocata sul muro esterno della chiesa. Oggi la chiesa mantiene i due ingressi laterali (uno da Piazza San Nicola e l’altro da Via Nomentana), ha un’unica navata, con soffitto a capriate scoperte ed una cupola absidale con piccole finestre che danno luce all’altare.
Tra i due ingressi in fondo alla chiesa si trova un’acquasantiera di marmo con piedistallo; nella prima abside di sinistra, sempre vicino all’ingresso, si trova l’affresco di San Sebastiano parzialmente ricoperto dalla più recente figura della Madonna con Bambino; nell'abside successiva vi è un altare sovrastato da una pala raffigurante un'altra Madonna con Bambino. Al centro si trova l’altare maggiore, sormontato da un grande Crocifisso di legno; sul lato destro il visitatore può ammirare un grande dipinto della Madonna del Rosario con i Santi Martiri, mentre nell'abside successiva è posto un quadro di San Giuseppe con Bambino.
Con la costruzione della chiesa della Madonna (Santa Maria della Pietà) l’edificio fu abbandonato e dopo la seconda guerra mondiale fu adibito a sala cinematografica per circa vent'anni per tornare a essere luogo di culto solo nel 1966. Accanto alla chiesa, lungo via Tre Novembre, si erge il campanile, costruito intorno al XVI secolo sopraelevando una preesistente torre medievale rotonda. Le due campane, una piccola e una più grande, portano rispettivamente le date 20 ottobre 1748 e 1 giugno 1803.






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