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Cattedrale di San Nicola Pellegrino

Considerata la Regina delle chiese di Puglia, la Cattedrale di Trani è dedicata a San Nicola Pellegrino, un ragazzo greco di 18 anni morto in odore di santità il 2 giugno del 1094.

La sua realizzazione prese il via nel 1099 per mano dell’Arcivescovo di Bisanzio che, dopo aver proclamato santo il giovinetto pellegrino Nicola, cominciò a costruire una chiesa in suo onore. Dopo varie fasi di edificazione la Cattedrale fu portata a termine nel 1143.

Il campanile, alto 59,90 metri, è collegato alla Cattedrale da un arco ogivale. La sua costruzione prese il via nel XIII secolo, ma terminò solo un secolo dopo, a dimostrazione delle differenze architettoniche tra i diversi piani. Nel 1950 il campanile, date le sue precarie condizioni statiche, fu smontato e fedelmente ricostruito con lo stesso materiale.

La Cattedrale, dalla pianta a croce latina, è divisa in tre navate da colonne binate, una particolarità che la distingue da tutte le altre chiese romaniche della Puglia. Costruita in marmo bianco-roseo tipico della zona, è stata edificata in una splendida e ampia piazza che si affaccia direttamente sul mare a testimonianza dello splendore del carattere medievale di Trani.

La facciata, più bassa rispetto a tutte le altre parti, si distingue per la sua luminosità e per il suo portale di bronzo, opera di Barisano da Trani, diviso in 32 formelle ciascuna delle quali rappresenta un personaggio della Bibbia. Oggi il portale originale, dopo un lungo restauro, è custodito all'interno della Chiesa Superiore.

L'accesso all’edificio avviene attraverso una porta della fiancata sud. Quello che resta del pavimento musivo visibile nell'area dell'altare maggiore è l’unica testimonianza del suo antico splendore, e questo ci permette di immaginare come la chiesa in passato fosse sontuosamente addobbata e ricca di colore. Sulla navata centrale si affacciano i matronei attraverso quattordici artistiche trifore.

Attraverso una scala si accede alla chiesa o cripta di Santa Maria: una lunga aula divisa in tre navate da ventidue colonne di spoglio. In fondo alla navata destra si trova il sepolcro di Passasepe Lambertini, realizzato all’inizio del XIV secolo. Sulla navata sinistra, invece, si possono ammirare altri affreschi, realizzati tra il XIV e XV secolo, tra cui una Madonna con bambino e un San Teodoro a cavallo.

Una scala permette l'accesso all’ Ipogeo di San Leucio. La sua struttura, realizzata in precedenza alla costruzione romanica, si presenta in forma quadrangolare, circondata da un corridoio. Qui un tempo erano ospitate le spoglie di San Leucio, giunte a Trani nel VII secolo. Il pavimento è costituito da lastre in pietra ed è possibile scorgere, in prossimità dell’entrata, una lastra tombale. Sulle pareti sono visibili, invece, resti di affreschi conservati in pessime condizioni.

Sempre dalla chiesa di Santa Maria, scendendo alcuni scalini si accede alla cripta di San Nicola Pellegrino, definita la “cripta trasversale”, progettata nel XII secolo e ultimata nel 1142.



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