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Castel Sant'Angelo - 123 d.C.

Percorrendo Ponte Sant’Angelo a Roma, si arriva al grandioso Mausoleo di Adriano, conosciuto in tutto il mondo come Castel Sant’Angelo, storico edificio costruito intorno al 123 d.C. dallo stesso imperatore. Lo scenografico ponte, crollato a causa della folla accorsa per il Giubileo del 1450 e ricostruito in seguito da Niccolò V, è abbellito dalle statue degli angeli create da Gian Lorenzo Bernini. Castel Sant'Angelo in passato si presentava con un basamento quadrato di circa 86 m. di lunghezza su cui poggiava una costruzione cilindrica di 64 m. rivestita di travertino. All’interno del mausoleo ci sono ancora oggi tre grandi aule sovrapposte e utilizzate per le tombe imperiali, oltre ad una doppia rampa elicoidale, oggi percorribile solo nel primo tratto. L'imperatore Aurelio trasformò il mausoleo in una struttura fortificata, costruendo delle mura e delle torri difensive, mentre la porta aperta nella città, chiamata poi Porta San Pietro, venne unita alla Basilica di San Pietro mediante la Portica, antico percorso di verso la tomba di Pietro affrontanto dai pellegrini. Le funzioni di struttura difensiva, nonché di carcere, furono mantenute dall'imperatore Adriano anche nei secoli successivi e qui i papi trasferirono, oltre al loro archivio segreto, anche i tesori della Chiesa.

Dal 1859 Castel Sant'Angelo è proprietà dello Stato italiano. Da quando è stato pedonalizzato il tratto di lungotevere fra il ponte e il castello si ha la possibilità di osservare l’esterno del complesso frutto dei restauri effettuati nell’ottocento e nel novecento. Nella cinta quadrata si notano i quattro torrioni angolari, mentre il corpo cilindrico è sormontato dalla torre quadrata. All’interno del castello sono presenti numerosi dipinti rinascimentali, raccolte di ceramiche, armi antiche e arredi. Subito dopo l’entrata ci si trova davanti due celle radiali romane, quindi si percorre l’ambulacro che Bonifacio IX ricavò dalla cinta quadrata. Molto antica è la rampa elicoidale lunga lunga quasi 126 m. Sotto il pavimento, in origine coperto da un mosaico, si ha un complesso sistema di smaltimento delle acque piovane.

Un altro ambiente molto interesante di Castel Sant'Angelo è la sala delle Urne cinerarie, che secondo la tradizione ospitò le spoglie dell’imperatore Adriano. Sul cortile d’Onore, detto anche dell’Angelo, perché al centro è situata la statua dell’arcangelo Michele scolpita da Raffaello da Montalupo nel 1544, si aprono sulla sinistra le sale dette di Clemente VIII e la sala d’Apollo e sulla destra l’Armeria antica. Da qui si puà accedere alla sala della Giustizia, luogo dove si svolsero anche il processo a Giordano Bruno. Dal cortile del Pozzo una porta segna l’inizio delle prigioni storiche, mentre una piccola scala sale alla stufetta, così era denominata la stanza da bagno di Clemente VII. Notevole anche la sala della Biblioteca, ambiente di rappresentanza dell’appartamento di Paolo III e la loggia. La parte finale di Castel Sant'Angelo corrisponde alla sala Rotonda, da dove parte una scala che sale fino alla grande terrazza e alla campana della Misericordia, che annunciava le esecuzioni capitali. Le meravigliose Mura Leonine, volute da Papa Leone IV, furono create come scappatoia invisibile che dal Vaticano portavano alla fortezza di Castel Sant’Angelo, l’idea venne intorno al 1230 a Niccolò III, il quale fece costruire uno stretto passaggio coperto sopra le mura, detto Passetto di Borgo, a cui si accede dal bastione di San Marco. Secondo la classifica stilata agli inizi del 2014 dal Ministero dei Beni Culturali (Mibac), Castel Sant'Angelo è il secondo monumento più visitato di Roma, dietro al Colosseo, e il quinto d'Italia.



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