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Fori Imperiali

Il primo ad avviare i lavori per la costruzione del Foro romano fu l'imperatore Giulio Cesare, già nel 54 a.C, seguito da Augusto che fece costriure il Foro di Augusto, Nerva che fece costruire il Foro di Nerva ed infine Traiano, che affiancò al foro, i Mercati Traianei. Oggi questi meravigliosi luoghi si possono ammirare da via dei Fori Imperiali e via Alessandrina e rappresentano il massimo splendore dell'Impero romano, il quale si estendeva dalla Gallia all'Asia Minore.

La costruzione del Foro di Augusto fu decisa da un voto fatto prima della battaglia di Filippi, nel 42 a.C. La piazza appariva maestosa, inquadrata da poderosi colonnati e circondata su due lati da due esedre semicircolari decorate da statue e preziosi cicli di bassorilievi. Venne inaugurata nel 2 a.C., dopo ben 40 anni di lavori. Oggi si possono apprezzare i resti del tempo di Marte Ultore, con lo splendido colonnato corinzio e i resti delle esedre. 

Il Foro di Nerva,  si trova tra il Foro di Augusto ed il Foro della Pace, voluto da Vespasiano tra il 71 ed il 75 d.C., che chiude il complesso dei fori in direzione del Colosseo, serviva da passaggio tra il quartiere della Suburra e il foro repubblicano. Deve il suo nome all'imperatore Nerva che ne curò l'inaugurazione nel 97 d.C., nonostante fosse stato interamente costruito da Domiziano. Pochi i resti visibili del Foro di Nerva, un meraviglioso bassorilievo con il Mito di Aracne, una coppia di colonne corinzie ed una parte delle fondamenta del tempio di Minerva.

Ultimo cronologicamente, ma primo per estensione è il Foro di Traiano, costruito tra il 107 ed il 113 d.C, con una lunghezza di 300 metri e una larghezza di 185. Confinante con il Foro di Augusto, si articolava in una piazza rettangolare con al centro la statua equestre dell’imperatore Traiano. Dal complesso si accedeva alla Basilica Ulpia e alla biblioteca greca e quella latina, che ospitavano testi filosofici, letterari e artistici. Celebre e perfettamente visibile ancora oggi è la Colonna Traiana, monumento funerario dell’imperatore, sulla quale sono rappresentate in bassorilievo le battaglie dell'imperatore contro i Daci. L'autore della stupenda opera si dice fosse Apollodoro di Damasco, l’architetto siriano al quale si deve il progetto complessivo del foro traianeo e degli adiacenti Mercati Traianei.

Oggi i Fori imperiali di Roma, oltre ad essere Patrimonio Mondiale dell'Umanità Unesco, insieme all'intero centro storico di Roma, sono l'area archeologica più grande della Capitale e una delle più visitate al mondo.



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