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Chiesa Matrice Santa Maria Ad Nives - XI

La Chiesa Matrice di Copertino, dedicata al culto di Santa Maria di Nives, è stata elevata nel 2011 da Papa Benedetto XVI alla dignità di Basilica Pontificia Minore.

Fondata nel 1088 sull’antica chiesa di San Nicola, di rito greco-bizantino, venne riedificata dal principe Manfredi di Svevia, conte di Copertino, che la elevò a basilica intitolandola a Sancta Maria ad Nives, la Vergine delle Nevi. La struttura ha subito ampliamenti e rimaneggiamenti nel corso dei secoli, in particolare concentrati nel corso del ’500 e del ’700, per poi assumere la sua forma attuale.

Alla Basilica si accede attraverso il portale maggiore, impreziosito da un imponente portone in bronzo realizzato nel 1985 dagli artisti Del Savio e Gianese. Il secondo accesso si apre sulla facciata del lato destro, ed è definito portale dei leoni per la presenza di due leoni stilofori romanici. Al di sopra dell’architrave, un piccolo rosone scolpito in pietra leccese è sormontato da un timpano spezzato al cui centro è collocata la statua lapidea della Vergine.

I restauri del 1707, voluti dall’allora vescovo di Nardò, Antonio Sanfelice, determinarono importanti modifiche nell’assetto interno; si decise di inglobare le colonne romaniche, interamente affrescate, in poderosi pilastri tardo-barocchi. La volta a capriate fece posto ad un tetto decorato con stucchi in stile rococò. Di pregevole fattura il magnifico altare del ‘600 dedicato alla Vergine delle Nevi, in pietra e indorato, eseguito dallo scultore copertinese Antonio Donato Chiarello. L’altare contiene un affresco di stile tardo-gotico, raffigurante Gesù Bambino e la Madonna incoronata da due angeli. Sono inoltre presenti opere dell’artista copertinese Gianserio Straffella, in particolare le tavole del 1554 raffiguranti le effigi di San Pietro, San Paolo, San Zaccaria e San Gerolamo.



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