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Dall'Umbria al mare

Tre province, tre territori dai tratti unici e vari, per una lunga passeggiata in moto tutta da gustare. Un itinerario che dalle strade di campagna dell’Umbria, "cuore verde d'Italia", tra curve e natura, ci condurrà fino al mare di Civitavecchia, nella provincia di Roma, passando per alcuni incantati borghi della provincia di Viterbo e costeggiando le assolate rive del lago di Bracciano.
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immagine della tappa a Narni

Immagine di Narni

Il nostro viaggio su due ruote parte da Narni, piccolo borgo dal fascino immutato incastonato nella rigogliosa natura dell’Umbria, in provincia di Terni. E’ qui, infatti, che ogni anno, tra l’ultima settimana di aprile e la seconda domenica di maggio, si tiene un’importante manifestazione culturale, la Corsa dell’Anello, invitando spettatori e abitanti ad un vero e proprio tuffo indietro nel tempo, tra atmosfere e abiti medievali. Prima di perderci per il paesino, che tra salite e discese di ciottoli, vicoli e archetti, nasconde chiese di grande bellezza e palazzi che raccontano una storia antica, all’ingresso del paese visitiamo il Duomo. Capolavoro di architettura e di arte romanica, custodisce le spoglie di San Giovenale (il Santo patrono. Imboccando, invece, una delle stradine che salgono, alle spalle della piazza principale – Piazza dei Priori – c’è la Chiesa di San Francesco, edificata per celebrare il passaggio del Santo Poverello in cammino da Assisi verso Roma. Per gli amanti dell’archeologia e della storia, un giro nella Narni Sotterranea è d’obbligo prima di tornare in sella. Allontanandoci ammiriamo la sua imponente Rocca Albornoz che domina questa porzione di Valnerina.

immagine della tappa b Orte

Immagine di Orte

Per raggiungere Orte (VT), e quindi lasciare la terra umbra per quella laziale, abbiamo due alternative: la E45, rapida ma meno panoramica, oppure, attraversare il corso del fiume Nera per prendere la SS205 in direzione della bella cittadina fortificata di Amelia, e, quindi, arrivare ad Orte percorrendo la panoramica e sinuosa Strada Amelia-Orte. Consigliamo la seconda scelta, soprattutto per poter godere ancora per una mezzora della bellezza e del verde intenso delle colline di questo angolo di Umbria: una natura ordinata e rigogliosa, che alterna a casali e boschetti, filari di vigneti e vallate di ulivi a perdita d’occhio.

Superata l’ultima curva, Orte ci appare. Ingombrante e compatto, sulla sua altura di roccia tufacea, a cui è saldamente aggrappato fin dall’epoca etrusca, sorge in posizione di controllo sul confine fra le due regioni. Oltre ad una passeggiata nel caratteristico centro ricco di storia, dall’architettura tipicamente medievale, affascinante è un giro nella Orte Sotterranea, alla scoperta di percorsi nel sottosuolo, scavati nel tufo. Due sono i percorsi: le Colombaie Rupestri (XII° sec.) e il Pozzo di Neve.

immagine della tappa c Vasanello

Immagine di Vasanello

Lasciata Orte ci inoltriamo nella Tuscia viterbese, terra generosa, anch’essa caratterizzata da strade che attraversano la natura, tra ulivi e alberi di noccioli. In particolare ci dirigiamo verso Vasanello, che raggiungiamo prendendo la SP30. Siamo ai piedi dei Monti Cimini e il paesaggio è reso ancor più bello dalla vicinanza del Tevere. Ci fermiamo nella grande Piazza della Repubblica, il cuore di questo borgo etrusco, su cui domina il cinquecentesco Castello Orsini. Poco fuori dall’abitato, prima di partire per la prossima tappa del nostro viaggio, visitiamo la necropoli etrusca, da poco rinvenuta.

immagine della tappa d Civita Castellana

Immagine di Civita Castellana

Riprendiamo la SP30 per ancora 5 km in direzione Centignano. Superato il paese alla rotonda prendiamo la 3° uscita e proseguiamo sulla Sp28. Sei km e al bivio prendiamo la strada leggermente a destra, la SP72 fino a Corchiano. Qui imbocchiamo la SP29 e arriviamo alle porte di Civita Castellana, altro splendido borgo medievale. Conosciuto anche come “città della ceramica”, attività molto fiorente che risale agli albori della sua fondazione, passeggiando fra le sue antiche strade visitiamo il quattrocentesco Forte Sangallo, realizzato dai famosi architetti Sangallo, per essere la dimora di papa Alessandro VI Borgia. Non distante, su Piazza del Duomo, la romanica Cattedrale di Santa Maria Maggiore (XII° sec.).

immagine della tappa e Nepi

Immagine di Nepi

Prossima meta “la città dell’acqua”, Nepi. La raggiungiamo proseguendo per pochi km sulla SP77. E’ qui che, tra le rocce di tufo, sgorga una delle sorgenti più pure d’Italia, la famosa Acqua di Nepi, effervescente naturale. Da vedere, nei pressi di Piazza del Comune, il magnifico Duomo di Santa Maria Assunta, vero scrigno di arte e storia, edificato sui resti di antico tempio pagano. Prima di ripartire ammiriamo l’imponente Rocca dei Borgia, costruita sulla confluenza di due torrenti, il Rio Puzzolo e il Rio Falisco. Siamo sull’antica via Amerina e il borgo, arrampicato su una collina tufacea, sorge su un territorio in cui l’acqua è l’elemento dominante. Non lontano, infatti, si trovano alcuni dei principali laghi dell’alto Lazio: il lago di Bolsena, il lago di Vico e il lago di Bracciano, quest’ultimo prossima tappa del nostro itinerario.

immagine della tappa f Anguillara Sabazia

Immagine di Anguillara Sabazia

Dopo aver percorso 8 km sulla SP38 imbocchiamo la SR2, facciamo inversione di marcia e la riprendiamo fino allo svincolo per Trevignano/Mazzano. Percorriamo, quindi, la SP4/a per 6 km e poi svoltiamo a sinistra sulla SP12b, finché non ci troviamo a disegnare con la nostra moto il perimetro del Lago di Bracciano. Qui ci lasciamo inebriare dal profumo di natura che aleggia nell’aria e dalla bellezza del paesaggio. Abbiamo varcato il confine della provincia di Roma, e il punto più caratteristico da cui ammirare questo specchio d’acqua è su Largo Città di Blanca, nel borgo antico di Anguillara. Passeggiando fra i vicoli si sentono i profumi che provengono dalle tante piccole osterie che cucinano i piatti della tradizione locale: ottima carne, pesce di lago e i succulenti broccoletti, protagonisti di un’animata sagra a marzo. Ad Anguillara, inoltre, ogni anno si tiene a settembre un partecipato motoraduno organizzato da un club di motociclisti locale.

immagine della tappa c Bracciano

Immagine di Bracciano

Continuiamo a percorrere il lungolago fino al borgo di Bracciano. Prima di addentrarci alla scoperta dei tanti tesori che nasconde questo piccolo ma ricco borgo medievale, c affacciamo dal Belvedere delle mura della città, per salutare il lago. Oltre al famoso Castello Orsini-Odescalchi, visitiamo in località Vigna di Valle, sul lungolago, il Museo storico dell'Aeronautica Militare, un luogo molto particolare e ricco di fascino che racconta la storia dell’aeronautica in Italia.

immagine della tappa d Manziana

Immagine di Manziana

Prima di lasciare le rilassanti rive del Lago di Bracciano facciamo tappa nella vicina Manziana per visitare Il Monumento Naturale della Caldara. Rapiti ammiriamo, immerse nel paesaggio naturale, sorgenti di acque calde sulfuree che sgorgano dal terreno, un piacevole ribollire che risuona nel silenzio del piccolo bosco.

immagine della tappa e Tolfa

Immagine di Tolfa

Lasciamo il lago per dirigerci verso il mare. Prendiamo la SP3/a e arriviamo ai piedi dei Monti della Tolfa, una zona in cui natura e archeologia si fondono regalando a noi viaggiatori un’esperienza unica. Tolfa sorge su un territorio incontaminato, un paesaggio fatto di colline che scendono fino al mare, tra cui è possibile ammirare le tracce di un lontano passato. Dopo una passeggiata nel ricco centro storico, tra chiese, monumenti e storiche architetture, visitiamo la vicina Necropoli Etrusca di Pian della Conserva. Saliamo, quindi, fino ai resti della Rocca dei Frangipane,: da qui si godiamo di un panorama mozzafiato sulla cittadina e sullo spettacolo naturale che la circonda.

immagine della tappa f Allumiere

Immagine di Allumiere

Pochi km di emozionanti curve, immersi nel paesaggio disegnato dai monti della Tolfa, e giungiamo ad Allumiere, la ”città dell’allume”, scrigno di tesori che provengono dal suo ricco sottosuolo. Scopriamo qualcosa in più visitando il Museo civico “Klitsche de La Grange” dove si raccontano le trasformazioni geologiche, dalla preistoria all’età moderna. Appena fuori dal borgo ci ritagliamo una piccola pausa e prima di riprendere il viaggio ci rilassiamo nel Parco comunale “Faggeto”, un inusuale bosco di faggi, nato a bassa quota lungo l’itinerario segnalato che conduce alle antiche cave di allume.

immagine della tappa g Civitavecchia

Immagine di  Civitavecchia

Da Allumiere ripartiamo seguendo il profumo del vicino mare. Solo 15 km ci separano da Civitavecchia, che raggiungiamo prendendo la SP8/a per 5.6 km e, infine, la SP7/b per poco più di 6 fino a incrociare la via Aurelia. Città di fondazione romana, Civitavecchia (l’antica Centumcellae) ci accoglie nel suo antichissimo porto, oggi, così come ai tempi dell’Imperatore Traiano, crocevia di merci e di persone. Al suo interno sorge l’imponente Forte Michelangelo, opera di Antonio Sangallo il Giovane, mentre, rivolgendo lo sguardo all’orizzonte, immaginiamo di raggiungere luoghi lontani, o di viaggiare nel tempo, illudendoci di percepire in lontananza sagome di navi saracene pronte a invadere questa porzione di Tirreno.  Civitavecchia

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