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Un'escursione ad Andria fino a Castel del Monte

Andria

Al centro di un territorio già insediato in età preistorica e riconducibile nella Rudae d’età romana, la città di Andria fu fondata da Pietro I Normanno alla metà del Mille. Visse un periodo di grande splendore sotto gli Svevi, quando Federico II, che vi soggiornò a lungo, vi pose la residenza imperiale. Ricca di chiese ammirevoli e di edifici quattrocenteschi, sul suo territorio si erge Castel del Monte, imponente e particolarissima fortezza medievale che fa parte dei patrimonio dell'umanità dichiarati dall'UNESCO; il suo contorno è effigiato anche sulla moneta da 1 centesimo.
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immagine della tappa a Cattedrale di Santa Maria Assunta

Immagine di Cattedrale di Santa Maria Assunta In Piazza del Duomo si trova la Cattedrale; fatta costruire da Goffredo d'Altavilla, signore di Andria, tra la fine dell’XI secolo e l’inizio del XII secolo. La facciata, progettata dall’architetto Federico Santacroce, fu realizzata nella sua parte inferiore nel 1844; la parte superiore fu ultimata nel Novecento sul modello romanico con rosone e monofore. Il campanile che affianca l’edificio è frutto di due successive realizzazioni: esso sorge su una torre di epoca longobarda, rimaneggiata dai Normanni. Nella chiesa si conservano poi importanti opere proveniente dal distrutto complesso conventuale delle benedettine, che affiancava la cattedrale: una pittura su tavola del XII secolo, raffigurante la cosiddetta “Madonna di Andria”e il portale del convento, addossato all’esterno a destra della facciata.

immagine della tappa b Palazzo Ducale

Immagine di Palazzo Ducale La tradizione vuole che il Palazzo, che si trova in Piazza La Corte, sia sorto sulle fondamenta di una costruzione fortificata di epoca sveva ma l'ipotesi è da verificare. Si dice anche che qui sia nato Corrado IV di Svevia nel 1228. A ridosso dell'abside della Cattedrale, si notano i resti di impianto umanistico-rinascimentale risalenti ai Del Balzo, duchi della città dal XIV al XVI secolo. L'aspetto attuale venne dato da Fabrizio Carafa, nel secolo XVI, quando il Palazzo fu ampliato e assunse un aspetto principesco. Verso la metà del XIX secolo fu venduto agli Spagnoletti-Zeuli che aggiunsero un nuovo corpo di fabbrica di fronte a piazza "Catuma". Nei primi del '900 si ristrutturò il lato prospiciente Piazza La Corte.


immagine della tappa c Palazzo di Città

Immagine di Palazzo di Città Situato in Piazza Umberto I, il Palazzo di Città era un ex convento; oggi la facciata, che ha conservato uno stile neoclassico, si presenta con una duplice scalinata contenuta nel medesimo corpo, che conduce verso l’ampio atrio con portico, che costituisce l’entrata del monumentale palazzo. La parte superiore dell’edificio è sormontato da un grande orologio che scandisce le ore per gli abitanti della città. Nel XIX secolo sul chiostro posto a sinistra, fu costruito un carcere che a sua volta tra il 1960 e il 1965 fu abbattuto in quanto pericolante. Al suo posto sorge ora un edificio che ha ospitato, per diversi anni, il comando dei vigili urbani. Il chiostro di per sé è esistente ed è sede di uffici comunali. L'ultimo restauro al quale fu sottoposto il Palazzo di Città risale al 1962.

immagine della tappa d Castel del Monte

Immagine di Castel del Monte A 15 chilometri dal centro cittadino nell’omonima frazione sorge Castel del Monte, celeberrimo castello svevo che si erge su uno dei più alti rilievi delle Murge e rappresenta la massima espressione dell’architettura federiciana dell’Italia meridionale. Eretto per volontà di Federico II (che ne fu il probabile ideatore) risale alla metà del Duecento. Con un impianto ottagonale: ottagonali sono infatti il perimetro esterno, il concentrico cortile interno e gli otto torrioni angolari. La divisione in due piani è marcata all’esterno dalla sottile cornice a rilievo che cinge tutta la costruzione. Ognuno dei due piani è diviso in otto ambienti trapezoidali di eguali dimensioni, coperti da volte a crociera costolonate poggianti su colonne; scale a chiocciola, inserite in alcune torri, danno accesso al secondo piano, dalle forme più eleganti. Di grande rilievo sono alcuni elementi architettonici e scultorei con stile di reminescenza classicheggiante.

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