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Itinerario nella Murgia nord-orientale

Da Canosa di Puglia a Spinazzola, passando per Minervino Murge

Un viaggio nella Murgia orientale, in un ambiente caratterizzato da rocce calcaree affioranti e terreni derivanti. Immersi in una vegetazione formata da boschi cedui di quercia troiana, detta fragno nella regione pugliese e dalla presenza delle specie più rappresentative della macchia mediterranea.

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immagine della tappa a Canosa di Puglia

Immagine di Canosa di Puglia Il nostro itinerario nella Murgia nord-orientale parte da Canosa di Puglia, uno dei principali centri archeologici della Puglia. La caratteristica morfologica del suo terreno ha permesso la costruzione sotterranea di grotte artificiali e la creazione di ipogei come quelli scavati nel IV-III secolo a.C. per le famiglie aristocratiche Daunie: gli Ipogei Lagrasta, l'Ipogeo dell'Oplita, l’Ipogeo D’Ambra, l’Ipogeo Cerbero e l’Ipogeo Scocchera.

immagine della tappa b Minervino Murge

Immagine di Minervino Murge La nostra seconda tappa, Minervino Murge, è noto come il balcone delle Puglie, per la sua posizione a dominio della Valle dell'Ofanto. Qui si può ammirare la Cattedrale che fu sede dei Vescovi minervinesi dal XI secolo fino al 1818; riedificata tra il 1500 e il 1600, sull’area della precedente costruzione di età normanna, fu consacrata nel 1608. La facciata, costruita in pietra calcarea bianca, è caratterizzata da un rosone romanico e tre portali rinascimentali. L’interno a tre navate diviso da colonne, è ricoperto da tetto a capriate lignee. Uscendo dalla cattedrale, s’incontra sulla destra il campanile, ricostruito nel 1924. Altra chiesa da vedere è quella della Madonna della Croce: composta da una sola navata, venne consacrata nel 1628 dal Vescovo di Minervino Altobello Carissimi. Essa appare costellata lungo i muri, in alto, da affreschi di fattura popolare, rappresentanti immagini di Santi. All’interno di una nicchia sull’altare è dipinta sul muro la Vergine col Bambino. Interessante anche la Chiesa Di San Michele che costruita nel XIX secolo, presenta una caratteristica forma a pianta ottagonale. Internamente si possono ammirare delle prestigiosissime tele del napoletano Carlo Scognamiglio.

immagine della tappa c Spinazzola

Immagine di Spinazzola A 16 chilometri sorge Spinazzola, che si sviluppa su una terrazza circondata da scarpate, affacciata sulla valle del torrente Locone. Dall'abbattimento, all'inizio del XX secolo, del castello Pignatelli, si conservano alcuni resti di una cinta muraria medioevale, una commanderia dell'ordine Gerosolimitano e la cinquecentesca Chiesa Madre San Pietro Apostolo e il primo ospedale Templare in Puglia. Presenti anche ruderi del Castello di Garagnone ubicato nell'omonima contrada, sulle rocce della Murgia, fra Poggiorsini e Spinazzola, appartenuto al feudo degli Orsini. In contrada Grottelline, (zona 21 ponti)invece, vi sono resti di abitazioni preistoriche, probabilmente neolitiche, scavate nella roccia mentre sulla superficie affiorano cocci di ceramiche nere con figure geometriche, di epoca più recente.



 

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