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Passeggiando per Sutri e i borghi a sud di Viterbo


Da Oriolo Romano a Sutri, passando per Vejano, Barbarano Romano e Capranica

Un itinerario per i piccoli borghi della provincia di Viterbo, dove godere di una natura pressoché incontaminata fatta di boschi di querce, faggi e castagni. Tante piccole tappe, tra il Lago di Bracciano e quello di Vico, per scoprire luoghi lontani dai classici itinerari turistici, ma che possono incantare con le loro meraviglie nascoste.
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immagine della tappa a Oriolo Romano

Immagine di Oriolo Romano Partiamo da Palazzo Altieri, dove si legge un iscrizione che racconta l’origine del paese, fondato da Giorgio Santa Croce nel XVI secolo. Visitiamo, oltre al palazzo ricco  di affreschi, la Chiesa di San Giorgio, edificio a croce latina realizzato tra il XVII ed il XVIII secolo. Percorriamo poi la Faggeta, che fa parte del Parco naturale regionale di Bracciano-Martignano e che ha la peculiarità di crescere “sotto quota”. Al suo interno troviamo la Mola, utilizzata per la macinazione del grano da farina e sfruttava le correnti del fiume Mignone, della quale oggi rimangono ancora visibili le opere di canalizzazione, la chiusa e i resti delle mura perimetrali.

immagine della tappa b Vejano

Immagine di Vejano Piccolo centro il cui elemento architettonico più interessante è la Rocca dei Santacroce posta a controllo della strada Braccianese che entra in paese.  La Rocca è caratterizzata da una struttura cinquecentesca a tre torrioni circolari, accorpati all'edificio centrale a pianta triangolare. Il borgo, arroccato all'entrata del paese e contiguo alla Rocca, è integrato nel centro storico di Vejano, costruito tutto in tufo rosso. Nella Chiesa di Santa Maria sono conservate le reliquie di Sant'Orsio, il santo d'origine francese eletto a patrono della cittadina.

immagine della tappa c Barbarano Romano

Immagine di Barbarano Romano Questo comune, storicamente conteso tra Roma e Viterbo, si caratterizza per la presenza di una triplice cinta muraria. Visitiamo il Complesso di Sant'Angelo la cui chiesa, oggi sconsacrata, è della fine del XIII secolo. In alcuni ambienti è oggi ospitato il Museo archeologico delle necropoli rupestri di Barbarano. La Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta ha al suo interno pregevoli opere d'arte, tra cui l’affresco di una Madonna con bambino del XV secolo. Il Museo della Tuscia Rupestre “Francesco Spallone”, che si pone come centro di interpretazione del territorio della Tuscia rupestre, conserva numerosi reperti faunistici, la ricostruzione di una tomba etrusca e di una forra, profondo canalone scavato dall'acqua nella roccia di origine vulcanica.

immagine della tappa d Capranica

Immagine di Capranica Arrivati a Capranica, osserviamo come il suo centro storico si allunghi su una lingua tufacea sovrastante la statale Cassia tra boschi di querce, cerri, castagni coltivazioni di noccioleti.
Qui visitiamo il Santuario della Madonna del Piano, edificio del XVI secolo illuminato all’interno da candele, che accoglie una suggestiva processione notturna che attraversa il paese portando in trionfo il busto di San Terenziano, Patrono di Capranica, la cui festa ricorre il 1° settembre. Facciamo una sosta anche al duomo di San Giovanni Battista, risalente al XVI secolo, ma ricostruito nel XIX, che custodisce un tabernacolo rinascimentale, un crocifisso ligneo del XVI secolo e un organo storico ottocentesco. Prima di lasciare Capranica visitiamo ciò che resta della rocca, fatta smantellare dal papa Sisto IV: la splendida porta urbica sistemata durante il pontificato di papa Urbano VIII, ed alcune altre strutture dell’antico castello. Il Ponte, detto dell’Orologio, è stato realizzato nella prima metà del XVIII secolo.

immagine della tappa e Sutri

Immagine di Sutri Insignito del riconoscimento delle Bandiere Arancioni, il comune ha origini molto antiche, probabilmente risalenti all'età del bronzo. Da visitare la Cattedrale, caratterizzata da colonne e capitelli riutilizzati con sapienza. Si tratta di uno dei più suggestivi monumenti di epoca longobarda, nel quale il visitatore viene avvolto da un senso di forte religiosità. Il Museo del Patrimonium, allestito negli ambienti di un edificio del XV secolo che ospitava il vecchio ospedale, custodisce reperti dal periodo romano al primo Rinascimento. Il Parco urbano di Sutri è un'area naturale protetta della Regione Lazio che comprende una necropoli, un anfiteatro, un mitreo e la Chiesa di Santa Maria del Tempio. Qui è possibile degustare il tipico fagiolo “Regina", della varietà borlotto.

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Commenti e suggerimenti dei visitatori:

giacomo05/03/2014 09:08

Adoro i borghi vicino Viterbo, questo itinerario è veramente bello!