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I luoghi segreti del Cammino di San Francesco

Un tour per conoscere i luoghi “segreti” del Cammino di San Francesco, quattro piccoli siti sacri dedicati al passaggio del Santo di Assisi nella Conca reatina. Dal borgo medievale di Greccio alle vette del Monte Terminillo, passando per Rivodutri, un itinerario emozionante, fra boghi medievali, montagne, boschi e panorami mozzafiato per uscire fuori dal consueto “giro” dei Santuari Francescani, per comprendere a fondo il vero spirito francescano e per capire come la fede, per San Francesco, possa esprimersi in qualsiasi contesto.

Da Greccio a Rieti passando per Rivodutri

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immagine della tappa a Greccio

Immagine di Greccio Cappellina di San Francesco
Nel piccolo borgo di Greccio, che raggiungiamo dalla via Salaria, circa 50 mt prima della scalinata che conduce all'ingresso della Collegiata di San Michele Arcangelo, c’è un luogo che ricorda un importante episodio della vita del Santo di Assisi: la Cappellina di San Francesco. Una piccola costruzione in pietra del 1600 ubicata sul punto in cui anticamente sorgeva una delle sei torri fortilizie del castrum di Greccio. All’interno è inserito un piccolo altare costituito dal sasso su cui, secondo la tradizione, si inginocchiava a pregare San Francesco. Si racconta che da questo punto del paese il Santo chiese ad un bambino di lanciare un tizzone ardente che ricadendo in terra indicò il punto esatto in cui fu poi edificato il Santuario del Presepe.
Cappelletta di San Francesco
Appena usciti dal borgo di Greccio, all’inizio della Strada Greccio-Spinacceto, c’è un piccolo sentiero sulla destra che ci conduce, attraverso una passeggiata in uno dei luoghi più nascosti e panoramici della Valle Santa, tra i boschi di lecci del Monte Lacerone. E’qui che, dopo circa 20 minuti di cammino, scorgiamo la cappelletta di San Francesco. La storia ci narra che fu questo il luogo in cui San Francesco decise di stabilirsi durante il suo soggiorno a Greccio. In questo punto, infatti, sorgeva la sua capanna di arbusti, a 1205 m.s.l., da cui è possibile ammirare con un solo colpo d’occhio l’intera Valle Santa, e nei giorni più favorevoli, anche la Cupola della Basilica di San Pietro a Roma. L’attuale minuscolo edificio fu costruito in memoria del passaggio del Santo nel 1712 da Papa Clemente XI, affiancato nel 1889 da una modesta dimora per ospitare i pastori del luogo. All’interno un piccolo altare in legno sovrastato da una soffittatura con una volta a tutto sesto in mattonato e circondato da semplici pareti bianche. Sulla parete a est una piccola finestrella si affaccia su tutti e quattro i Santuari della Valle: Santuario del Presepe, Santuario di Fontecolombo, Santuario di Poggio Bustone e Santuario della Foresta a Rieti.

 

immagine della tappa b Rivodutri

Immagine di Rivodutri Chiesetta di San Francesco al Faggio
Ci spostiamo da Greccio per raggiungere Rivodutri, vicinissimo al Santuario di Poggio Bustone, un altro luogo in cui il passaggio di San Francesco ha lasciato “il segno”. E’ qui che in località Cepparo, di fronte al sentiero che ci conduce al famoso Faggio secolare che riparò con i suoi ampi rami il Santo da una tempesta, su un altipiano abitato da pacifiche mucche al pascolo, sorge un piccolo edificio a Lui dedicato: la Chiesa di San Francesco al Faggio, una moderna costruzione realizzata sulle fondamenta di un antico rifugio per i pastori.
 
 

immagine della tappa c Rieti

Immagine di Rieti Chiesa di San Francesco al Terminillo
Da Rivodutri riscendiamo a valle per dirigerci nella natura incontaminata del Monte Terminillo. Per raggiungerlo prendiamo la strada via Vaiano Nuova che costeggia la Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile, in direzione Rieti. All’altezza di Vazia imbocchiamo la SS4 bis Terminillo, e dopo numerosi tornanti raggiungiamo la vetta del Terminillo, su cui sorge un Tempio votivo dedicato a San Francesco. Il piccolo santuario, ubicato in via dei Villini 59, a 1623 m s.l.m., è stato edificato in stile contemporaneo nel 1949 per ricordare la consacrazione di San Francesco a Patrono d’Italia per mano di Pio XII. E’ questo un luogo molto significativo perché al suo interno, caratterizzato da vetrate policrome, da volte a botte e imponenti mosaici a parete e sul cui altare è posto un pregevole crocifisso in stile romanico, è custodita una preziosa reliquia del corpo del poverello di Assisi. Ogni anno, l’ultima domenica di agosto, al termine della Santa messa che si tiene in questa chiesa, tutti i fedeli partecipano ad un pranzo in pieno stile francescano con pane e olive.
 

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