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"La Ciociaria": aree geografiche

La Ciociaria viene comunemente identificata con il territorio che coincide con l’attuale provincia di Frosinone. Teatro di contese e scontri, prima tra gli ernici e i volsci, poi tra lo Stato Pontificio e il Regno delle due Sicilie e durante la Seconda Guerra Mondiale tra tedeschi e alleati. Oggi è caratterizzata da dolci valli, spettacolari grotte, piccoli laghi di rara bellezza, corsi d’acqua dalla portata straordinaria , ma anche da panorami mozzafiato sulle misteriose Mura Poligonali o sulle cascate dell’Isola del Liri in cui il silenzio regna sovrano e dove ognuno ha il tempo di ritrovarsi e curare spirito e corpo come nel complesso delle splendide Terme di Fiuggi.

Cultura

Il silenzio

Sollecitati da ritmi di vita sempre più frenetici e assordanti, calarsi nel silenzio è diventata un’esigenza imperante che è possibile soddisfare nel territorio della Provincia di Frosinone, terra dalle molteplici sfaccettature che offre scorci e paesaggi unici e suggestivi caratterizzati da una grande armonia, senso di equilibrio e pace.

Dolci valli, spettacolari grotte, come le Grotte di Collepardo, piccoli laghi di rara bellezza, corsi d’acqua dalla portata straordinaria, come il Fiume Gari che attraversa Cassino, ma anche panorami mozzafiato sulle misteriose Mura Poligonali o sulle cascate dell’Isola del Liri in cui il silenzio regna sovrano e dove ognuno ha il tempo di ritrovarsi e curare spirito e corpo come nel complesso delle splendide Terme di Fiuggi.

cultura della ciociaria

Posti “magici”, apparentemente sospesi nel tempo, tra vedute affascinanti, cieli indimenticabili e il piacevole silenzio della natura che avvolge anche molte abbazie tra le più importanti in Europa come l’Abbazia di Casamari, di architettura gotica cistercense, l’Abbazia di Montecassino, il celebre monastero benedettino che venne fondato nel 529 da San Benedetto da Norcia, la Certosa di Trisulti a Collepardo immersa in un’atmosfera di emozioni, arte e cultura, che è il luogo per eccellenza per la contemplazione e la meditazione, ideale per rigenerarsi e rilassarsi.
 

Saturno, i ciclopi e le popolazioni pelasgiche

Gigantesche, con gli enormi blocchi grigi, ciclopiche, come le definirono gli antichi per sottolinearne l'origine semi-divina, suggestive, nella loro capacità di evocare un'epoca di miti: non passano inosservate le mura poligonali di Alatri, Ferentino, Arpino, Atina e Veroli, terra un tempo abitata da popolazioni preromane come Ernici, Volsci, Aurunci, Ausoni, e odierna Ciociaria nella provincia di Frosinone, che custodisce un patrimonio antichissimo di memorie.

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Si tratta di opere imponenti con blocchi ciclopici che alcune leggende attribuiscono a Saturno, che rifugiatosi nel Lazio aveva dato inizio alla mitica età dell’oro fondando Ferentino, Anagni, Alatri, Arpino e Atina, altre ai Ciclopi, i fratelli di Saturno, i mitici costruttori di Micene e Tirinto, e altre ancora alle Popolazione Pelasgiche “gli uomini del mare” che importarono la tecnica costruttiva dalla Grecia.

Costruzioni fascinose e ricche di suggestioni che sono da sempre protagoniste di centinaia di incisioni, litografie, disegni, acquarelli, stampe, lettere, mappe e fotografie d'epoca che tentano di esprimere il senso della costruzione mitologica per eccellenza, misteriosa ancora oggi soltanto per l'incredibile difficoltà di riuscire a sovrapporre blocchi di pietra dal peso e dalle dimensioni smisurate senza l'ausilio delle moderne macchine di sollevamento: “Quando vidi queste pietre nere e titaniche che sono conservate così bene, come avessero soltanto degli anni, invece di essere antiche di millenni, la mia ammirazione per la potenza umana, divenne molto più grande di quando avevo visto il Colosseo a Roma …”, queste sono le suggestioni che trasparivano dai viaggiatori come Ferdinand Gregorovius che nella metà del XIX secolo visitò la città di Alatri, seguendo i percorsi di suggestione Romantica del Grand Tour.

Le mura poligonali sono dunque legate alla storia della Provincia di Frosinone costituendo la base del disegno del territorio sul quale nei due millenni successivi si sono sedimentate piccole chiese e cattedrali, rocche e castelli, palazzi nobiliari e rioni di abitazioni.

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Il presepe più antico

La provincia di Frosinone può vantare il Presepe più antico, quello scolpito sul sarcofago paleocristiano di Boville Ernica, datato alla metà del IV secolo d.C. che rappresenta un unicum nell’ambito storico, artistico e religioso della Ciociaria e, più in generale, del Lazio Meridionale, sia come esempio di scultura funeraria paleocristiana che come monumento tardoantico.

Si tratta di un sarcofago di marmo bianco rettangolare dove sulla fronte è raffigurato a rilievo il “presepe”, con i pastori e i re Magi che stanno per giungere a compiere l’Adorazione del Bambino.

Seguendo il racconto del Vangelo di Matteo e di Luca, da sinistra a destra si possono osservare i Tre re Magi che recano i doni ed esultano alla vista della stella, prima perduta e poi ritrovata; un pastore nascosto dietro il bue e l’asino; la capanna sotto la quale il Bambino in fasce giace in una culla di vimini; una misteriosa figura femminile, seduta a terra che rende ancora più suggestiva la scena perché è discussa la sua identificazione, e la Madonna seduta in atteggiamento pensoso: un reperto dunque molto interessante dal quale traspare misticismo e fede nella venuta sulla Terra del Salvatore.



La festa della Radeca

Il Carnevale di Frosinone è un carnevale storico dove il culmine è rappresentato dalla Festa della Ràdeca, di origine remota, molto probabilmente precristiana, che richiama gli antichi riti della fertilità e del ciclo della vita, col passaggio dalla morte alla rinascita.

cultura della ciociaria

E’ una festa che si svolge ogni Martedì grasso ed è quella che meglio racconta e conserva il folklore locale dove però all’antico rito, a partire dalla fine del XVIII secolo, si è sovrapposto un evento storico che ha dato un significato nuovo alla festa.

Il 26 luglio 1798 la popolazione di Frosinone in rivolta riesce a scacciare la guarnigione transalpina non potendo più tollerare le ingenti tasse imposte dopo il costituirsi della Repubblica Romana spalleggiata dai francesi, ma la reazione è durissima e la città viene saccheggiata senza alcuna pietà.

Un anno dopo nonostante fosse ancora vivo il trauma dell'anno precedente, i frusinati decidono di festeggiare ugualmente il carnevale e quindi onorare la festa della “Ràdeca” per esorcizzare paure, fame e per irridere i potenti. Quel giorno allora inviano un messo ad Anagni per annunciare al generale francese Jean Étienne Championnet che Frosinone si era nuovamente ribellata. Nel frattempo nella zona che oggi è l'incrocio tra la Via Casilina e Piazzale De Mattheis, si era radunata una gran folla in attesa dell'ufficiale: non appena Championnet raggiunge Frosinone, si trova però in mezzo ad un clima goliardico e sbeffeggiante. Comprende allora di essere stato burlato, ma non se la prende e anzi si mischia alla folla bevendo il tradizionale vino rosso e mangiando, racconta la storia, fettuccine ciociare. Da allora Championnet è diventato il simbolo del carnevale di Frosinone e così ogni anno un fantoccio che riproduce il generale francese sbronzo viene festeggiato e portato su di un carro tra le stradine del centro storico per poi essere dato alle fiamme alla fine della giornata.

Le aree geografiche e i comuni

Fiuggi, Anagni e Ferentino, terre di Papi e di Sorgenti  (7)

Immagine della subarea Fiuggi, Anagni e Ferentino, terre di Papi e di Sorgenti

Frosinone e dintorni  (8)

Immagine della subarea Frosinone e dintorni
  • Arnara
  • Boville Ernica
  • Frosinone
  • Monte San Giovanni Campano

Alatri e dintorni, terre di grotte e paesaggi naturali  (10)

Immagine della subarea Alatri e dintorni, terre di grotte e paesaggi naturali

Cassino e dintorni, tra spiritualità e storia  (30)

Immagine della subarea Cassino e dintorni, tra spiritualità e storia
  • Acquafondata
  • Alvito
  • Aquino
  • Atina
  • Belmonte Castello
  • Casalattico
  • Cassino
  • Castrocielo
  • Cervaro
  • Colfelice
  • Colle San Magno
  • Settefrati
  • Terelle
  • Vallemaio
  • Vallerotonda
  • Vicalvi
  • Villa Latina
  • Villa Santa Lucia
  • Viticuso

Pontecorvo e dintorni  (14)

Immagine della subarea Pontecorvo e dintorni
  • San Giovanni Incarico
  • Sant'Andrea del Garigliano