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"I Castelli Romani": aree geografiche

I Castelli Romani devono il loro toponimo alle fortificazioni edificate all’indomani della caduta dell’impero romano da parte delle famiglie baronali romane. Il territorio vide aumentare la sua popolazione a partire dal XIV secolo. Oggi il territorio di origine vulcanica dei Castelli Romani da’ vita all’omonimo Parco Regionale. I Comuni che lo compongono sono:  Albano Laziale, Ariccia, Castel Gandolfo, Colonna, Frascati, Genzano di Roma, Grottaferrata, Lanuvio, Lariano, Marino, Montecomprati, Monteporzio Catone, Nemi, Rocca di Papa, Rocca Priora, Velletri.

Cucina

I prodotti tipici

Un tour nei Castelli Romani non può prescindere dalla buona cucina e dall'ottimo vino. In questo territorio c'è un'autentica esplosione di sapori genuini del mondo contadino, che ancora oggi è possibile assaggiare nei ristoranti, nelle trattorie o nelle tipiche fraschette della zona.

Antichissime produzioni sono quelle dell'olio extravergine, del vino, ma non va dimenticato il pane casareccio di Lariano e quello di Genzano, le coppiette di cavallo, la corallina romana, la porchetta di Ariccia, la mortadella spianata, le fragoline di Nemi, il salame cotto, il pan giallo, il panpepato, le pupazze frascatane, i biscotti della sposa… insomma difficile non trovare un prodotto che possa fare al caso vostro.

La cucina tipica dei Castelli è ricca di antipasti a base di salumi, così come è vasta la gamma di primi piatti, tra cui i tortelli di carne al timo e pecorino romano, oltre ad una serie di ricette, tipiche della cucina romanesca. Per i secondi piatti si prediligono la cacciagione e i formaggi, da accompagnarsi con l'ottimo pane. Senza dimenticare i contorni, uno su tutti, il carciofo, molto più grande rispetto alle altre varietà e senza spine. Per quanto riguarda i dolci, molti sono preparati con le prelibatezze del bosco come i mirtilli, le fragoline o i lamponi. Ogni piatto vuole un abbinamento di vino particolare che nella zona dei Castelli Romani certamente non manca.

Il vino dei Castelli

Una celebre canzone sostiene che il vino dei Castelli sia più buono dello champagne francese. Una produzione, quella dei Castelli, che in linea con quella italiana, si distingue per l'alto livello qualitativo, grazie soprattutto ad un terreno ricco di sali di potassio e di fosforo ed al clima ideale.

La famiglia delle malvasie e quella dei trebbiani, unitamente ad alcuni vitigni autoctoni a bacca bianca, sono alla base della produzione dei vini bianchi. Non mancano, però, quelli a bacca rossa. Tipico dei Castelli è anche “La Romanella” uno vino frizzante fatto “in casa” e poco impegnativo che può essere assaggiato nelle fraschette.

I vigneti, grazie anche alla tradizione ancora oggi forte dei vignaioli, mantengono un'ottima resa economica e qualitativa. L'area DOC dei Castelli Romani comprende le tipologie del Bianco, del Rosso e del Rosato, anche nelle versioni Amabile e Frizzante. Il rosso viene prodotto anche nella tipologia Novello. Tra i vini DOC ricordiamo il Frascati, il Velletri Bianco e quello Rosso, il Montecompatri-Colonna, il Colli Albani, il Marino e il Colli Lanuvini.

Le aree geografiche e i comuni

L'Appia e i suoi Castelli  (3)

Immagine della subarea L'Appia e i suoi Castelli

La Tuscolana e i Castelli Romani  (7)

Immagine della subarea La Tuscolana e i Castelli Romani

La via dei Laghi e i suoi Castelli  (4)

Immagine della subarea La via dei Laghi e i suoi Castelli