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"Il Gargano": aree geografiche

Il Gargano non è solo montagna, sono duecento, infatti, i chilometri di costa. La popolazione vive divisa nei 17 Comuni del suo territorio e non raggiunge i duecentomila abitanti.
Si tratta di una terra ricca di bellezze paesaggistiche e storiche, ma anche un territorio ricco di tradizioni e dove è possibile ritrovare se stessi, la propria spiritualità e un vero contatto con la natura.
Nel Gargano il turista può scegliere di trascorrere le sue vacanze tra sole, mare e tanto relax, ma anche godersi le bellezze della montagna e dell’area protetta del Parco Nazionale.
Ma il Gargano è anche meta di turismo religioso, ogni anno sono tanti i pellegrini che visitano i suoi luoghi di culto.

Storia del Gargano

Una terra aperta e di conquista. Una porta verso l’oriente, ma anche una terra ricca di ospitalità e di spiritualità: il Gargano è tutto questo e molto di più.

Il Paleolitico e la civiltà Dauna
Un territorio abitato fin dal paleolitico come testimoniano alcuni ritrovamenti che hanno dimostrato la diffusa presenza dell’uomo. Una popolazione che si legò a queste terre fu quella dei Dauni. Le stele funerarie disseminate un po’ ovunque nel Gargano sono la testimonianza del loro passaggio. Alcune stele sono conservate presso il Museo Nazionale Archeologico di Manfredonia. Mentre la necropoli di Monte Saraceno dell'età del Ferro, con le sue 400 tombe, sarebbe uno dei primi insediamenti del popolo Dauno che regalò al Gargano un periodo florido sia dal punto di vista culturale che artistico.
Una terra di conquista, dicevamo, che nel corso dei secoli vide alternarsi il dominio romano, quello bizantino, saraceno, normanno, angioino e aragonese e tutti hanno lasciato tracce evidenti del loro passaggio.
La civiltà rupestre
L’avvento dell’impero bizantino e le scorrerie di Sarraceni e Slavi favorirono il sorgere di una vera e propria civiltà rupestre, oggi testimoniata dalla nascita di numerosi villaggi sparsi come il Rione delle Grotte a Peschici, il Rione Casale, Civita e Terra a Vico del Gargano, e il Rione Junno a Monte Sant’Angelo.

Il tempo delle cattedrali e dei castelli
Durante il dominio bizantino, invece, il Gargano fu caratterizzato da una nuova politica urbanistica che portò alla costruzione di numerose chiese e cattedrali. Esempi emblematici sono le chiese di Santa Maria e di San Leonardo di Siponto, la cattedrale di Vieste, l'Abbazia di Kalena a Peschici, la chiesa di Santa Maria Maggiore e il battistero di San Giovanni in Tumba a Monte Sant'Angelo.
Periodo che si concluderà solo con l’avvento di Federico II e del figlio Manfredi che consolidarono il sistema dei castelli. Federico II nel 1256 eresse la città di Manfredonia, dopo che l’antica Siponto era stata distrutta da un terremoto. Un incastellamento del territorio garganico che si concluderà con l’avvento degli Angioini e degli Aragonesi che produsse un progressivo processo di ruralizzazione di tutto il Gargano.

Il Gargano come meta turistica
Oggi elemento caratterizzante dell’intero sviluppo economico e sociale dell’intera area e il turismo: la provincia di Foggia è quella che fa registrare il maggior numero di turisti della regione Puglia, attratti dai centri religiosi, ma anche dalle splendide spiagge di Vieste, Peschici, Rodi Garganico, Mattinata, dalle Isole Tremiti, ma anche dai laghi di Lesina e Varano, dalla Foresta Umbra e dai siti archeologici sparsi su tutto il territorio.

Le aree geografiche e i comuni

I laghi di Lesina e di Varano   (6)

Immagine della subarea I laghi di Lesina e di Varano

Golfo di Manfredonia  (2)

Immagine della subarea Golfo di Manfredonia

La costiera del nord est  (4)

Immagine della subarea La costiera del nord est

Le strade della spiritualità  (4)

Immagine della subarea Le strade della spiritualità