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La Sabina e la provincia di Rieti

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"La Sabina": aree geografiche

Eco-sostenibilità, olio, agricoltura ed acqua: sono queste le parole d’ordine della Sabina. Una regione storico-geografica dell’Italia centrale e che oggi coincide per gran parte con il territorio della provincia di Rieti.

La Sabina regala un interessante connubio di storia e natura come l'Abbazia di Farfa, Greccio sulle tracce di San Francesco, le sue oasi naturalistiche come i Laghi del Salto e del Turano, l'ulivo più longevo d'Europa a Canneto, l'Alta Valle del Velino.

La Cultura

Tradizioni popolari e leggende

La cultura popolare della Sabina trova le sue radici nella musica e nel ballo, ma è anche una terra di leggende: la più conosciuta è di sicuro quella legata al “Ratto delle Sabine”.

Ma non va dimenticata quella che gira intorno alla figura della “Bella Fiorana” che viveva a Poggio Mirteto e che insieme al fratello Rolando riuscì a salvare il territorio dalla furia dei Saraceni. Ma durante la battaglia la donna uccise il suo amato cavaliere ed impazzì e, secondo la leggenda, ancora oggi vaga sulla terrazza della torre dell’orologio della cittadina.  

Gli abitanti di Torricella Sabina, invece, amano pensare che la storia delle origini del loro paese sia da attribuire ad un'altra leggenda, quella che racconta della “Bella Celia”, una contessa o forse una contadina, che non volendo andare in sposa ad un signorotto locale, fu rinchiusa nell’antica torre e lì sarebbe morta di fame.

Fanno parte della cultura popolare anche la venerazione di Santa Vittoria, in particolar modo nel territorio di Monteleone Sabino, e quella di Santa Barbara a Scandriglia.  

la cultura in sabina

L’olio è l’elemento peculiare del territorio sabino

Elemento caratterizzante della dieta mediterranea, nel territorio della Sabina si produce un olio particolarmente leggero grazie al suo clima temperato, la pendenza ideale dei suoi sistemi collinari e l'esposizione ottimale di gran parte degli oliveti insieme con la varietà di piante presenti (Frantoio, Leccino, Carboncella, Rosciola, Olivastro).

Un esempio è l’albero di ulivo più antico d’Europa che si trova nel territorio di Canneto Sabino: altro 15 metri ed ha una circonferenza del tronco di 7,2 metri.

A Castelnuovo di Farfa, nel cinquecentesco Palazzo Perrelli, c’è invece il Museo dell’Olio, mentre a Poggio San Lorenzo è tutt’ora attivo il più antico frantoio della Sabina risalente al 1622.

Ed è proprio l’olio il protagonista di molteplici sagre che durante tutto l’anno animano i vari borghi medievali. Da visitare, nella cornice dell'Abbazia di Farfa, l'Oleoteca di Farfa dove è possibile degustare ed acquistare i migliori oli della Sabina. 

 

Luoghi sacri e religiosi

Chiese, cappelle, edicole, catacombe rappresentano gli esempi della diffusione del cristianesimo in terra di Sabina. A partire dal 680 con la fondazione dell’Abbazia di Farfa, uno degli edifici di culto di maggiore interesse storico-architettonico del territorio, si ebbe un forte impulso alla conversione al cristianesimo della popolazione. Nel corso del medioevo il sacro ha permeato profondamente non soltanto la società, ma anche il territorio della Sabina con la costruzione di diversi edifici.

Ma è proprio in questi luoghi che si svolge gran parte della vita di San Francesco d’Assisi che per lungo tempo dimorò nella valle santa di Rieti ed in particolar modo a Poggio Bustone, mentre a Greccio diede vita alla tradizione del presepe.

 

Personaggi della Sabina

Musicisti, cantanti lirici, pittori, letterati: nel corso dei secoli la Sabina ha dato i natali a diversi artisti di caratura nazionale ed internazionale. Tra i musicisti più importanti spicca Lucio Battisti, l’interprete principale della musica leggera italiana, ma anche Ottavio Maria Pitoni, uno dei più apprezzati compositori di musica sacra. Si riposava in Sabina il cantante lirico Mattia Battistini, così come il pittore albanese Lin Delija. Legato fortemente alla sua terra Pier Luigi Mariani uno dei più apprezzati interpreti del teatro e della poesia sabina contemporanea, con le sue opere in dialetto.

Ha impreziosito con la sua arte ville, palazzi e teatri del territorio della Sabina l’artista Antonino Calcagnadoro. Tra le sue opere più importanti il foyer del teatro Flavio Vespasiano di Rieti.

Vanno annoverati anche Loreto Mattei, che con i suoi versi è arrivato a conquistare anche il cuore dell’imperatrice d’Austria, o Carlo Cesi, che con le sue incisioni ha suscitato l’ammirazione persino di Pietro da Cortona.