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Da Norcia a Subiaco e Montecassino sulle orme del Padre dell'Europa


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"Il cammino di San Benedetto": i comuni

Cultura

Il Cammino di San Benedetto, 310 chilometri da Norcia a Montecassino, non è soltanto un percorso di fede e di spiritualità: coloro che intraprendono questo viaggio sono anche spinti da un forte desiderio di conoscenza.

Uno dei motivi che hanno portato Simone Frignani, ideatore del Cammino di San Benedetto, a dare vita a questo progetto, è stato volere promuovere la cultura del viaggiare lento, che allontana dalle mete di massa e avvicina a luoghi di pace e silenzio spesso poco conosciuti e visitati. Si tratta, innanzitutto, di riscoprire il gusto per il camminare per sentieri, strade di campagna, antichi borghi da percorrere in silenzio e senza fretta; di ritrovare quel gusto antico per il pellegrinaggio, capace di mostrare ciò che al giorno d’oggi non si è più abituati a vedere.

Nulla sappiamo del percorso effettivo seguito da san Benedetto nel suo viaggio che lo conduce da Norcia, a Subiaco e infine a Montecassino. Ma non è questo l’intento del Cammino di San Benedetto. Si tratta piuttosto di un Cammino tematico, che si prefigge di toccare i luoghi più significativi della vita e dell’opera di san Benedetto da Norcia, per dare a tutti la possibilità di comprendere il suo modo di esprimere la fede, la Regola, la vita condotta nei monasteri da lui fondati sulla base dell’”ora et labora”. E permette, al contempo, di conoscere le bellezze storiche e artistiche racchiuse nei borghi disseminati lungo tutto il Cammino. A partire dalla Basilica di San Benedetto a Norcia, fino all’Abbazia di Montecassino, l’intero percorso è disseminato di Monasteri e Santuari, a volte illustrissimi: il Sacro Speco o la Basilica di Santa Scolastica a Subiaco, la Certosa di Trisulti, l’Abbazia di Casamari oltre ai due citati, sono autentici scrigni di cultura, segnati da grandi avvenimenti storici.

 

Baazia dei casamari a Veroli

Abbazia di Casamari - Veroli (FR)

Ma luoghi significativi del Cammino sono anche i magnifici centri storici medievali che s’incontrano, spesso caratterizzati da notevoli piazze e viuzze serpeggianti tra palazzi nobiliari, salite e belvederi: è il caso dei centri storici di Leonessa, Vicovaro e Collepardo solo per citarne alcuni. Rocche e castelli, a volte in posizioni spettacolari come quello di Rocca Sinibalda o il Castello Caetani a Trevi nel Lazio. Siti archeologici di straordinaria importanza, come l’acropoli di Arpino. Luoghi e opere più o meno conosciuti, tutti custodi di tesori dal valore incomparabile.

 

Arco di Trevi nel Lazio

Arco di Trevi - Trevi nel Lazio (FR)

Camminando lentamente, lontani dal rumore e dai ritmi frenetici delle città, ci si ferma più volentieri anche ad ascoltare le persone e a conoscere gli abitanti di questi luoghi. Un avvicinamento facilitato dalle indicazioni fornite nella guida di Simone, che con la sua instancabile opera ha voluto non soltanto individuare e descrivere un percorso; ma anche fornire al pellegrino tutti gli strumenti perché possa mettersi in Cammino nel migliore modo possibile. Perché, come racconta lui stesso, “Lo spirito del pellegrinaggio è diverso da quello del trekking: il pellegrino va piano, non corre. Parte presto la mattina, ama riposarsi, è felice di conoscere i luoghi che attraversa, di vivere esperienze e incontrare le persone”.