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Piazza Tullio De Michele, Raiano Cattedrale di San Panfilo, Sulmona Castello medievale Cantelmo, Pettorano sul Gizio Arciconfraternita della Santissima Trinità

Ai piedi del Parco della Maiella le antiche testimonianze di una terra leggendaria


Piazza Tullio De Michele, Raiano

Ai piedi del Parco della Maiella le antiche testimonianze di una terra leggendaria


Cattedrale di San Panfilo, Sulmona

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Castello medievale Cantelmo, Pettorano sul Gizio

Ai piedi del Parco della Maiella le antiche testimonianze di una terra leggendaria


Arciconfraternita della Santissima Trinità

"Valle Peligna": i comuni

Storia

La Valle Peligna è uno dei territori abruzzesi più antichi, abitata fin dalle origini e culla del leggendario popolo italico dei Peligni. Tempio dell’antichissima Sulmona, città storica che, nel 43 a.C., ha dato i natali al poeta Publio Ovidio Nasone, che così scriveva della sua terra: “Sulmo mihi patria est, gelidis uberrimus undis, milia qui novies distat ab Urbe decem” (Mi è patria Sulmona, ricchissima di gelide acque, che dista nove volte dieci miglia da Roma); in epoca preistorica la conca era un grande lago nato dal crollo totale di uno sbarramento naturale posto nei pressi dell’attuale Popoli, in seguito, a causa di forti alluvioni e potenti terremoti, la barriera rocciosa fu eliminata ed erosa dai fiumi Aterno e Sagittario.

 

storia della valle peligna

 

Numerosi reperti archeologici, tra i quali pitture rupestri, armi, tombe ed insediamenti vari, testimoniano la presenza dell’uomo sin da epoche antichissime, rifugiatosi nella Valle Peligna per l’elevato numero di grotte naturali che offrivano loro riparo.