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"La Daunia": aree geografiche

Bellezze culturali e paesaggistiche si affiancano tramandando il vissuto di questa magnifica terra.

Storia

storia della daunia Secondo una leggenda raccontata dai primi coloni greci della regione, sono Dauni i discendenti di Dauno, figlio di Licaone, re dell’Arcadia. Della loro cultura ci rimangono oggi numerose testimonianze, che possiamo ad esempio trovare nel Museo Civico Carlo Gaetano Nicastro di Bovino o nel Parco Archeologico dei Dauni di Ascoli Satriano. Queste popolazioni ebbero origine dagli Iapigi, frutto a loro volta della colonizzazione illirica dell’area. Quando, nel IV secolo a.C., l’Apulia entrò negli interessi della repubblica romana, i Dauni furono i primi ad offrire la loro alleanza contro i Sanniti, e sotto il dominio romano vi fu un periodo di grande prosperità. Pochi secoli dopo iniziò anche la diffusione del Cristianesimo.

 

DECADENZA E SVILUPPO NELL’ETA’ MEDIEVALE

storia della daunia

Dopo il crollo dell’impero romano, le prime invasioni barbariche e la devastante guerra bizantino–gotica, si alternarono sulla Daunia i domini di Bizantini, Longobardi e Saraceni. Nell’XI secolo si inserì nelle lotte la dinastia normanna, cui seguirono gli Svevi, gli Angioini e gli Aragonesi. Come il resto della Puglia, durante questi secoli, accanto al lungo periodo di conflitti, la Daunia vede l’alba di una notevole fioritura culturale, anche grazie agli influssi arabo – siculi, che sfocia nella costruzione di stupende chiese romaniche: ne sono esempi la Chiesa dell’Annunziata, all’interno del complesso dell’Abbazia di Sant’Angelo, a Orsara di Puglia e la Cattedrale Santa Maria di Troia. Anche i Castelli rappresentano, nella loro struttura possente, splendidi documenti dell’epoca, come per il Castello Normanno–Svevo–Angioino di Deliceto; con Federico II, inoltre, l’architettura di queste strutture è rinnovata da una nuova concezione: non più dimore nobili, ma fortezze in cui predominano razionalità e geometria.

 

 

DALL’INIZIO DEL XX SECOLO AI GIORNI NOSTRI

storia della daunia

Il XX secolo vede l’area della Capitanata subire un altissimo numero di perdite durante le due guerre mondiali; ma vede anche la graduale bonifica delle zone del Tavoliere e del Gargano, iniziata a fine ‘700 durante il regno borbonico ma attuata in modo più radicale negli anni Trenta, sotto il Fascismo: oggi quelle che erano campagne paludose, malsane e infestate dalla malaria, sono diventate zone agricole altamente produttive.

Ma questa zona, oggi, insieme all’altra area pugliese, il Salento, è anche una rinomata meta turistica. Chi la visita infatti può trovare il magnifico accostamento di fede e natura, storia e arte: chiese, cattedrali e santuari;  il bellissimo panorama della Campagna Dauna che circonda Castelnuovo della Daunia e il Bosco di Sant’Antonio presso Volturara Appula; storia, tradizione e arte che rivivono nei numerosi musei, come il Museo Etnografico della Civiltà Contadina di Biccari o quello Diocesano di Bovino.