Home

Preseleziona la ricerca

Area del Pollino e le comunità Arbereshe

Itinerari Turistici

"Area del Pollino": i comuni

La natura e l’arte incontrano la magia delle antiche tradizioni popolari

L’area del Pollino, nel nord della regione calabrese, è dominata dal massiccio del Pollino, da cui prende il nome; il massiccio è racchiuso all’interno del territorio dell’omonimo Parco Nazionale, che occupa gran parte della zona e che offre agli occhi dei visitatori scorci panoramici magnifici. Ai colori della natura si accostano le meraviglie create dall’uomo, tra splendide chiese e imponenti castelli. Ma questa zona offre anche una peculiarità in più: la presenza delle comunità arbereshe, qui radicatesi dal XIV–XV secolo.

Cultura

L’area del Pollino è ricca di testimonianze artistiche e storiche in ogni paese che si visiti. Inoltre, la presenza della comunità arbereshe, molto interessante in tutte le sue sfaccettature, contribuisce ad alimentare la curiosità dei visitatori e il desiderio di perdersi tra le vie di questi fantastici luoghi.

cultura dell'area del pollino

L’EPOCA MEDIEVALE: TRA MERAVIGLIOSI LUOGHI DI CULTO E SONTUOSI PALAZZI STORICI
Dai Bizantini ai Longobardi, dagli Svevi agli Aragonesi: ogni dinastia dominante questa zona ha lasciato la propria impronta dando vita ai meravigliosi luoghi culturali che ancora oggi, fortunatamente, possiamo ammirare. Ecco dunque che possiamo iniziare visitando la stupenda Grotta di Sant’Angelo, a San Donato di Ninea, ambiente rupestre risalente al V–VI secolo d.C., con pregevoli affreschi medievali e rinascimentali, per proseguire poi con le bellissime e numerose chiese dei secoli successivi, come l’Abbazia di Sant’Adriano di San Demetrio Corone, rimaneggiata più volte ma risalente nella struttura originaria al X secolo, con uno stupendo pavimento a mosaico, e la Chiesa di Santa Maria Odigitria, a San Basile, annessa all’omonimo convento, del X–XI secolo, con l’affresco della Vergine vestita di azzurro.Merita sicuramente una tappa anche la Chiesa di Santa Maria Assunta di Frascineto, del XII secolo, con una bellissima iconostasi.Ma la stratificazione culturale che ha forgiato l’area del Pollino non soddisfa solo gli amanti dell’arte, bensì anche quelli della storia, ad esempio con il Castellodi epoca aragonese di Castrovillari, fatto erigere nel XV secolo da Ferdinando I, o quello normanno–svevo di Morano Calabro, che nella loro imponenza costituiscono stupende testimonianze della volontà di predominio delle varie dinastie susseguitesi.

cultura dell'area del pollino

LA CULTURA ARBERESHE
La cultura arbereshe continua ad essere tramandata con orgoglio e custodita gelosamente all’interno della comunità omonima del Pollino, pur essendosi questa perfettamente integrata nel territorio italiano.La lingua, una variante dialettale dell’originaria forma parlata in patria, e la religione, per la quale in gran parte dei casi si è continuato a seguire il rito greco, sono tra gli aspetti maggiormente caratterizzanti. Particolarmente affascinante il rito del matrimonio, costituente un forte elemento di coesione sociale per la comunità, che rivive il senso di appartenenza ad un’unica stirpe nell’unicità delle cerimonie che attorniano la celebrazione: i versi cantati dalle donne che aiutano la sposa a prepararsi; il breve conflitto simulato tra lo sposo e i parenti della sposa; i romantici riti dell’anello e dell’incoronazione durante la messa. E al termine della celebrazione, si prosegue la giornata con i canti popolari di augurio agli sposi e le bellissime danze con tipici costumi locali. Anche l’artigianato è un aspetto qualificante la cultura arbereshe, con le ceramiche, i costumi, i vestiti e gli utensili giornalieri: una vasta realtà che si può conoscere visitando il Museo Enografico di San Demetrio Corone, il Museo del Costume Albanese di Frascineto o il Museo del Territorio e del Costume Arbereshe di Santa Sofia d’Epiro.