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"La Valle d'Itria": i comuni

Cucina

Terra dal gusto e dal profumo intenso, la Valle d’Itria merita un viaggio dedicato alla riscoperta dei sapori di una volta e delle antiche tradizioni tramandate di generazione in generazione; una ghiotta occasione per allietare il palato oltre che scoprire le bellezze artistiche degli antichi borghi da Locorotondo a Cisternino, a Savelletri, da Fasano a Ceglie Messapica, da San Vito dei Normanni a Noci, solo per citarne alcuni.
Tra le feste e sagre, da non perdere il Carnevale di Putignano, il più lungo in assoluto che inizia il 26 dicembre e finisce il martedì grasso con la suggestiva sfilata notturna dove le luci e i colori delle maschere e dei carri allegorici risaltano nell’oscurità della sera.
Nella valle d’Itria ci si imbattere in eventi che si ripetono da secoli tra la calda accoglienza e il piacere di poter gustare piatti tipici della cucina contadina, accompagnati dai profumati vini della Valle e conditi dall'impareggiabile olio extravergine di oliva. Passeggiando nel centro storico di Martina Franca si è accolti dal profumo delle cucine dei piccoli ristoranti dove si gusta l’ottimo capocollo dall’aroma speziato cotto su fragni di origine balcanica e dove si brinda alla bellezza di questa terra con un bicchiere spumante di Martina Franca DOC.cucina della valle d'itria
Questa infatti è anche terra di vino, e dunque incantati dalle stradine del Rione Monti ad Alberobello ci si coccola con un aperitivo a base di rosso frizzante Valle d’Itria IGT con un assaggio di melanzane sott’olio misto a capperi sott’aceto. Proseguendo per i centri storici di Cisternino e Locorotondo, al calar della sera il colore bianco delle case riflette il rosso fuoco del tramonto, uno spettacolo imperdibile dopo il quale si possono gustare gli involtini bianchi di trippa di Locorotondo cotti con cipolla, buccia di pecorino e pomodoro in pentole di terracotta, e il tutto accompagnato dal sapore delicato del Locorotondo DOC. Infine, curiosando tra le misteriose Specchie nei dintorni di Ceglie Messapica, ci si addentra nel grazioso centro storico dove deliziosi sono i biscotti fragranti di mandorle tostate, ripieni di marmellata di ciliegie e ricoperti da una golosa glassa di zucchero e cacao.
La cucina della Murgia è poi soprattutto un trionfo di verdura, legumi, pasta con i condimenti essenziali tra i quali primeggiano il famoso olio di oliva e i formaggi, ingredienti semplici e frugali che però danno origine a numerosissime ricette dagli straordinari sapori, dove il piatto tipico per eccellenza è rappresentato dalle orecchiette, al sugo di pomodoro condito con foglie di basilico e cacio ricotta grattugiato.
E poi tradizionali sono anche le fave bianche secche, cotte nella “pignata” e battute con aggiunta d’olio di oliva dalle quali ne esce una squisita purea bianca, da servire con cicorie di campo; e il tridd, una pasta fatta a mano a base di semola di grano duro e uova, condita con un po’ di pecorino e prezzemolo tritato, servita nel brodo di tacchino.