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Mura di Santo Stefano Museo storico dell'aeronautica militare Lago di Martignano Vista lago

Sulle sponde del lago fra borghi e castelli

Anguillara Sabazia
Mura di Santo Stefano

Sulle sponde del lago fra borghi e castelli

Bracciano
Museo storico dell'aeronautica militare

Sulle sponde del lago fra borghi e castelli

Bracciano
Lago di Martignano

Sulle sponde del lago fra borghi e castelli

Trevignano Romano
Vista lago

"Il Lago di Bracciano": i comuni

Nel cuore dell’Etruria meridionale, a nord di Roma, si trova il territorio del Lago di Bracciano davvero affascinante: si tratta infatti di una fascia dalla conformazione naturale e territoriale adatta sia all’agricoltura che all’allevamento, alla caccia, alla pesca e a numerosi sport acquatici ed escursioni nella natura.

Storia

AD ANGUILLARA SABAZIA IL PIU' ANTICO VILLAGGIO NEOLITICO D'EUROPA

Nella seconda metà del V millennio a.C., provenienti dal mare, alcune popolazioni risalirono il fiume Arrone, l'emissario del Lago di Bracciano dove si trova Anguillara Sabazia, per giungere e stabilirsi sotto quello che oggi è il promontorio del paese nella località denominata “la Marmotta” dove da otto millenni quello che fu il loro villaggio giaceva sommerso dalle acque del lago.

Si tratta del più antico insediamento neolitico fino ad oggi ritrovato sulle sponde di un lago in tutta Europa, datato tra il 5.750 e il 5.260 a.C.. Si tratta di un villaggio, in un eccellente stato di conservazione, formato da capanne di tetti in tavolato ligneo dove avveniva la lavorazione di ceramiche.

Ma la scoperta più sensazionale è senz'altro quella effettuata nel 1994 quando i sommozzatori della Soprintendenza del Ministero dei Beni Culturali riportarono alla luce una piroga risalente a circa 8000 anni fa realizzata con un unico grande tronco di quercia.

Tutti i reperti ritrovati nel corso delle ricerche si trovano al Museo Preistorico Pigorini di Roma e per rendere ancora più affascinante il viaggiare nel tempo e il rivivere la preistoria è nata l'idea di costruire sulle rive del lago, nella località in cui sono stati ritrovati i reperti, una riproduzione 1/1 dell'antico villaggio neolitico nel Museo Centro Espositivo del Neolitico di Anguillara.

storia del lago di bracciano

I NUOVI ASSI VIARI DEI ROMANI

Nel periodo etrusco il territorio sabatino è diviso tra l'influenza politica e culturale dei due grandi centri di Veio e Cerveteri e nell'area di Trevignano Romano la presenza di necropoli e il ritrovamento di oggetti preziosi importati dall'area del Mediterraneo orientale e di carri da parata, testimoniano la presenza di famiglie principesche che sfruttavano le risorse agricole dell'area.

Dalla fine del IV secolo a.C. i Romani sono i nuovi padroni del territorio: vengono realizzate terme, lussuose ville residenziali, come le Mura di Santo Stefano, e insediamenti agricoli produttivi.

Ma anche nuovi assi viari come quello della via Clodia che viene costruito tra la fine del III e l'inizio del II secolo a.C. per mettere in comunicazione Roma con l'Etruria nord-occidentale, in relazione alla conquista romana del territorio nel 280 a.C.

In particolare il tratto che attraversa il comprensorio di Anguillara è ancora ottimamente conservato, soprattutto in località Cancelli dove è visibile una porzione lunga 250 metri circa.

Poi la crisi dell'impero romano e la diffusa insicurezza dei territori, causata dalle frequenti invasioni ed alternanze politiche, provocano l'abbandono degli insediamenti romani e la nascita di piccoli centri abitati la cui conoscenza è molto scarsa.

 

LE DISPUTE TRA LE RICCHE FAMIGLIE ROMANE

Intorno alll'anno Mille le invasioni dei Saraceni si fanno più pericolose e allora si costruiscono fortificazioni di difesa a Bracciano, Trevignano Romano ed Anguillara Sabazia con i relativi abitati, e così il territorio assume le forme che conserverà fino alle epoche recenti.

Nel periodo medioevale questo territorio è interessato dalle dispute tra le ricche famiglie romane.

storia del lago di braccianoIl primo nucleo del paese di Bracciano si trasforma in una vera e propria roccaforte passando sotto il controllo delle famiglie dei Vico prima e degli Orsini poi che, tra il 1470 il 1490, costruirono l'attuale Castello e rafforzarono la città con una nuova cinta muraria, essendo questo centro divenuto ormai importante strategicamente nei giochi di potere delle nobili famiglie.

Nel XVI secolo, con l'elezione a Ducato del Feudo di Bracciano, sotto la famiglia Orsini, il Castello Orsini-Odescalchi diviene una tra le più belle dimore feudali europee del Rinascimento che con i suoi torrioni cilindrici accoglie i visitatori da lontano affacciandosi maestoso sulla sponda occidentale del lago omonimo.

Poi soprattutto con la costruzione di un nuovo acquedotto prende notevole impulso anche l'economia prima legata solo all'agricoltura e al pascolo e poi alle nuove attività impiantate dal Duca, come la lavorazione del ferro, dello zolfo e degli arazzi.

L'importanza dell'avvento degli Orsini e l'impulso da loro dato allo sviluppo di attività economiche sono testimoniati anche dai soggiorni nel castello di importanti personaggi: nel 1481 venne qui ospitato Papa Sisto IV e nel 1494 Carlo VIII re di Francia vi fu accolto con il suo esercito contro la volontà di Papa Alessandro VI Borgia, che mosse guerra agli Orsini assediando nel 1496 anche Bracciano.

Fu in quell'occasione che venne edificato al margine est delle mura un nuovo bastione, detto della sentinella, divenuto oggi un panoramico belvedere sul lago e sui monti circostanti. Ma questo fu solo uno dei tanti episodi di “scaramucce” nella lunga storia fatta di lotte tra gli Orsini e i Borgia, che proseguirono con alterne vicende, tra cui anche la distruzione della Rocca degli Orsini di Trevignano Romano, da parte di Giovanni Borgia nel 1497, come anche Anguillara Sabazia fu oggetto di una lunga disputa tra il pontefice e la famiglia Orsini.

 

L'ACQUA PAOLA

L'acqua del Lago di Bracciano fu utilizzata fin dall'età romana per consumo potabile e l'antico acquedotto di Traiano è stato il penultimo tra i grandi acquedotti romani ad essere realizzato.

Costruito per rispondere alle esigenze idriche della zona di Trastevere a Roma venne inaugurato nel 109 d.C. e da allora è rimasto sempre in funzione.

storia del lago di braccianoSuccessivamente venne restaurato da Paolo V agli inizi del XVII secolo per garantire l'approvvigionamento d'acqua ai Palazzi di San Pietro in Vaticano con il fontanone terminale che decora la nota piazza panoramica in cima al colle del Gianicolo a Roma, la Fontana dell'Acqua Paola.

Inoltre a differenza dell'originario acquedotto romano che captava da sorgenti distribuite lungo il suo percorso iniziale, l'acquedotto seicentesco si alimentava direttamente dalle acque del lago.