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Allumiere e le sue cave

Allumiere
 
Questo itinerario ci porta alla scoperta dell’attuale abitato di Allumiere per poi condurci, attraverso un sentiero identificato dallo stesso Comune nell’ambito del programma Life+, alla scoperta delle cave e degli antichi abitati ad esse connesse; il tutto con una piacevole e agevole passeggiata di  circa 3 km, adatta a tutti.
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immagine della tappa a Allumiere

Immagine di Allumiere

Il comune di Allumiere prende il nome dalle miniere di allume, i cui minatori ne furono i primi abitanti. Si tratta di  un piccolo borgo che ci accoglie con il suo Fabbricone, una grande casa operaia costruita nel 1500. Proseguendo lungo la via principale, giungiamo nella piazza dove si trova il Municipio e la grande Camera Apostolica. All’interno visitiamo il Museo civico “Klitsche de La Grange che racconta le trasformazioni dei Monti della Tolfa, dalla preistoria all’età moderna. Da qui raggiungiamo il Parco comunale “Faggeto”, un bosco di faggi cresciuto “sotto quota” rispetto al suo habitat naturale e visitabile seguendo gli itinerari segnalati che conducono alle antiche cave.

immagine della tappa c Sentiero del faggeto

Immagine di Sentiero del faggeto

Recandosi in prossimità dell’ Albergo il Faggeto è possibile imboccare una strada asfalta in salita che ci conduce quasi subito ad un bivio. Svoltando a destra, dopo circa 200 metri, troviamo l’ingresso di Cava del Moro, nota come Cava del silenzio. Lo scavo, realizzato nel XVI secolo, è ormai colmo di vegetazione e, per questo, risulta ancora più suggestivo. A destra della cava, una ripida scalinata percorre il ciglio dello scavo, dalla cui sommità si può imboccare un sentiero in discesa che conduce ad un’area pic-nic. Più avanti incontriamo un quadrivio dove, svoltando a destra, raggiungeremo la Miniera di Santa Barbara, all’interno della quale si trova un altarino su una delle pareti rocciose in cui era dipinta Santa Barbara, la Santa protettrice dei minatori, che da il nome alla miniera. Seguendo il sentiero si arriva al livello “di base”, dove ancora si possono vedere i segni delle rotaie su cui scorrevano i carrelli. Tornando verso l’incrocio, sulla sinistra troviamo il Pozzo Gustavo, scavato verso la metà del secolo passato, per ritrovare i giacimenti sottostanti di alumite. Questo scavo ha una profondità di circa 50 metri e lungo il foro si aprono orizzontalmente delle gallerie nella montagna.  Da Pozzo Gustavo torniamo al quadrivio e svoltiamo a destra, attraversiamo un bosco di cerri, superiamo il punto panoramico della Cavaccia e raggiungiamo la frazione di Cibona, dove possiamo  visitare una chiesa dedicata ai minatori. Da qui torniamo facilmente verso il centro abitato di Allumiere, proseguendo lungo il sentiero per poi svoltare a destra al primo bivio e continuare sempre dritti.

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