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Siracusa classica: Dal Parco archeologico della Neapolis e al Castello Eurialo

Siracusa

Cicerone definì Siracusa “ la più grande e la più bella di tutte le città greche”, e proprio relativamente al periodo classico ed in particolare greco restano forti testimonianze che rappresentano l’evidente potenza della polis greca, che attraverso l’egemonia sui mari divenne il primo grande Impero d’Occidente.

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immagine della tappa a Parco Archeologico della Neapolis

Immagine di Parco Archeologico della Neapolis

Il Parco Archeologico della Neapolis ospita la gran parte dei monumenti classici della Siracusa Greca e Romana, fu realizzato tra il 1952 e il 1955 per unificare in un unico complesso i maggiori monumenti dell’antico quartiere. Se si decidesse di visitare il parco nel periodo primaverile si evidenzia nei mesi di maggio e giugno lo svolgimento delle rappresentazioni delle tragedie classiche organizzate dell’INDA (Istituto Nazionale Dramma Antico), un appuntamento molto suggestivo che richiama ogni anno numerosissimi visitatori.

L’accesso al Parco avviene da Viale del Paradiso e proprio al suo ingresso si trova la Basilica di S.Nicolò dei Cordari risalente al XI sec. d.C. che oggi è sede di un ufficio turistico. Quasi di fronte alla Basilica si trova l’Anfiteatro Romano, grande costruzione di età imperiale, databile al II- IV sec. d.C.

All’Anfiteatro segue verso Ovest l’Ara di Ierone II, immenso altare lungo uno stadio fatto realizzare da Ierone II per i sacrifici pubblici della città nel III sec. a.C. Di fronte all’Ara di Ierone si trova l’ingresso al Teatro Greco e alle Latomie. Il Teatro datato al V sec. a.C. rappresenta il massimo esempio di architettura teatrale giunto fino ai giorni nostri. Ha la particolarità di essere stato scavato quasi interamente nella roccia. La parte superiore del teatro era cinta da un ampio portico coperto. In essa, al centro e in asse con il teatro si apre un'ampia grotta- ninfeo nella quale si può riconoscere il Mouseion, ossia la sede della corporazione degli artisti.

Dal lato occidentale si accede alla strada superiore d'accesso al teatro nelle cui pareti sono stati scavati ipogei funerari bizantini e dai quali trae il nome di "Via dei Sepolcri". Proseguendo più avanti sulla destra si incontrano le Latomie, le immense cave di pietra sia superficiali che sotterranee che sin dall’antichità cingevano la città. La più interessante di esse è la Latomia del Paradisoattraverso cui si giunge alla grotta più nota del Parco, quella detta Orecchio di Dionisio. Il nome gli fu attribuito dal Caravaggio sulla base della forma dell’ingresso e per le eccezionali qualità acustiche.

immagine della tappa c Dalle Catacombe di S.Giovanni al Castello Eurialo

Immagine di Dalle Catacombe di S.Giovanni al Castello Eurialo

Lasciato il Parco della Neapolis si imbocca Viale Augusto, superato l’incrocio con Corso Gelone si prosegue su Viale Teocrito, dopo 250 m si svolta a sinistra su via S.Giovanni, dove si trova la Chiesa di S. Giovanni Evangelista, sulla destra si trova l’ingresso alla Catacomba di S. Giovanni.

Tornado su Viale Teocrito su via del Santuario si trova il Santuario della Madonna delle Lacrime, edificio costruito negli anni ’60 e meta di molti pellegrinaggi da ogni parte del mondo.

Sempre su Viale Teocrito si trova il Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi.

Da Via Necropoli delle Grotticelle percorrendo Viale Epipoli in direzione Belvedere si raggiunge il Castello Eurialo (V-IV sec.a.C.), la più grande e completa opera militare del periodo greco costruita a difesa della città contro i Cartaginesi.

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Commenti e suggerimenti dei visitatori:

barbara28/11/2013 09:47

Che posti incredibili! Consiglio a tutti di andarci, la Sicilia è stupenda!