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Un weekend in bicicletta fra i borghi dei Monti Sabini

Da Poggio Moiano a Casaprota passando per Poggio San Lorenzo

Prepariamoci ad un tuffo nella natura e nell’arte dei borghi antichi di questo angolo di Sabina, girando in bicicletta tra alcuni dei paesi affacciati sulla Via Salaria, fra boschi e vallate di ulivi ai piedi dei Monti Sabini. Un tour di 36 chilometri in tutto – fra andata e ritorno – da fare in un giorno per i più allenati e in due per chi vuole godersi i paesaggi, su e giù per le dolci colline, lungo strade panoramiche e poco trafficate e visitare paesini dal fascino incantato, grovigli di stradine di ciottoli in cui scovare antichi palazzi e chiese, che come scrigni conservano l’arte e la storia del popolo sabino. 

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  • Bicicletta

immagine della tappa a Poggio Moiano

Immagine di Poggio Moiano

Il nostro tour su due ruote inizia dal borgo di Poggio Moiano, fra i paesi maggiori produttori di olio d’oliva. Lo raggiungiamo da Roma in meno di un’ora attraverso la Via Salaria in direzione Rieti, girando al bivio con la Licinese, che ci porta fin sulla collina da cui domina la Via del Sale. Qui possiamo lasciare la macchina, consiglio nei pressi dell’ufficio postale, nella parte più “moderna”, continuando a salire dopo l’ingresso in paese. Dopo una passeggiata per il centro storico, che si sviluppa verso il basso scendendo da Piazza Vittorio Emanuele – su cui visitare la Chiesa dell’Immacolata e di San Giovanni Battista - per le stradine acciottolate che si snodano fra le antiche abitazioni, non nascondendo le sue origini medievali, saliremo in sella alla bicicletta.  

immagine della tappa b Ginestra (frazione di Monteleone Sabino)

Immagine di Ginestra (frazione di Monteleone Sabino)

Scendiamo da Poggio Moiano e dopo 2 km di discesa arriviamo all’incrocio con la statale Licinese che prendiamo in direzione sinistra. Dopo un chilometro in pianura giungiamo al bivio per Ginestra, un paesino medievale davvero suggestivo che raggiungiamo affrontando una salita non facilissima su Via dei Berardi. Ginestra (dal celtico "gen", piccolo cespuglio), che sorge fra alberi di ciliegi, vallate di ulici e boschi, è una frazione di Monteleone Sabino dove si produce uno dei migliori olIi extravergini di oliva al mondo. Grazioso il suo centro storico, nato probabilmente a seguito dell’abbandono della città di Trebula Mutuesca, distrutta per mano barbara. A testimonianza di ciò possiamo ammirare la mensola di travertino romana posta sul lato posteriore della piccola Chiesa di Santa Maria. Magnifica la sua torre a pianta pentagonale del 1400, una struttura imponente che domina il borgo regalandogli un fascino particolare.

 

immagine della tappa c Poggio San Lorenzo

Immagine di Poggio San Lorenzo

Da Ginestra prendiamo Via del Fontanile e torniamo sulla SS314 Licinese. La percorriamo per 1,5 km fino alla località Ponte Buida, nei pressi della Salaria Vecchia, da cui - dopo una salita di 2 km su via Quinzia- raggiungiamo il cuore di Poggio San Lorenzo – Piazza Guglielmo Marconi, su cui è ubicata la settecentesca Chiesa di San Lorenzo Martire - intorno alla quale si sviluppano le case del centro storico e da cui partono tutte le stradine del paesino. Dalla piazza percorriamo la Via Quinzia per circa 300 metri per raggiungere la splendida Azienda Agricola Capofarfa, un antico frantoio in cui degustare olio della Sabina DOP abbinato ad alcuni piatti della tradizione locale. I primi 13 km sono andati, quindi ci fermiamo per la notte per ripartire l’indomani in direzione Casaprota.

immagine della tappa d Collelungo (frazione di Casaprota)

Immagine di Collelungo (frazione di Casaprota)

La mattina, dopo un’abbondante colazione a base di dolci locali buonissimi e molto energetici, scendiamo da Poggio San Lorenzo lungo Via Capofarfa che percorriamo tutta, parallelamente alla SS4 Salaria, fino all’incrocio con la SS 314 Licinese. Qui giriamo a sinistra e la strada ci porta dall’altro lato della Salaria. Siamo su Via San Clemente. Ancora 4 km di salita e arriviamo a Collelungo, piccolo paese di impianto medievale le cui abitazioni hanno nel tempo inglobato l’antica cinta muraria. Qui visitiamo la Chiesa della Madonna della Neve – di probabile origine romanica.  Collelungo (frazione di Casaprota)

immagine della tappa e Casaprota

Immagine di Casaprota

Da Collelungo proseguiamo fino a Casaprota, paese medievale un tempo di proprietà della vicina Abbazia di Farfa, affacciato sulla panoramica vallata del torrente Farfa, puntellata di ulivi. Una visita al centro storico, in cui ammirare il duecentesco castello con torre e la quattrocentesca Chiesa di San Domenico, per poi passeggiare lungo la panoramica Via Cesare Battisti, con un belvedere sulla vallata. Ci allunghiamo, infine, nei pressi del cimitero, affiancato dalla bella Chiesa di Santa Maria delle Grazie del 1500.

Una sosta di un’oretta per rifocillarci, magari con qualche pietanza locale condita con lo splendido olio della Sabina, e poi si riparte per tornare a Poggio Moiano, punto di partenza e di arrivo del nostro viaggio su due ruote. Torniamo giù, ripassando per Collelungo e imbocchiamo direttamente la SS 314 tagliando per Poggio Moiano.  

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