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La costa reggina

Da Palmi a Melito Porto Salvo, passando per Scilla e Reggio Calabria

Un itinerario lungo la Costa degli Dei e il territorio più a Sud della penisola italiana, tra località balneari e borghi antichi. Si parte da Palmi, località balneare con un notevole centro storico, per arrivare a Melito Porto Salvo, piccolo centro costiero noto soprattutto per essere stato, in passato, luogo di passaggio dell’armata garibaldina.

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immagine della tappa a Palmi

Immagine di Palmi

Partiamo da Palmi che oltre al caratteristico centro storico, offre la possibilità di visitare la Chiesa Parrocchiale, di antica fondazione e ricca di opere d'arte ma anche il Museo di Etnologia e Folklore calabrese, ospitato presso la Casa della Cultura Leonida Repaci, in cui sono conservati numerosi oggetti tradizionali e d’uso comune, costumi tipici e manufatti artigianali. Consigliamo una visita anche all’Antiquarium Comunale, dove sono esposti reperti dal V secolo a.C. all’XI secolo d.C.. Innumerevoli poi sono le bellezze naturalistiche che circondano il borgo abitato, tra cui ricordiamo le belle spiagge, meta di numerosi turisti durante la stagione estiva.

immagine della tappa b Scilla

Immagine di Scilla

Proseguiamo con Scilla dove il monumento più importante è senza dubbio il Castello di origine sveva o normanna, che si trova in posizione dominante sulla rocca di Scilla. Da non perdere anche la Chiesa di Maria Santissima Immacolata, edificata la prima volta in età paleocristiana, si presenta oggi nella fabbrica del XX secolo, ma anche la Chiesa di San Rocco, patrono della città, fu edificata nel XV secolo, ma riportò numerosi e gravi danni nel terremoto del 1908. Luogo magico è la Grotta Tremusa, posta fuori dal centro abitato, è caratterizzata da numerose concrezioni e da un deposito di conchiglie bianche. Scilla è famosa anche per la sua spiaggia e per il colore limpido del suo mare.

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immagine della tappa c Reggio Calabria

Immagine di Reggio Calabria

Terza tappa è Reggio Calabria. Oltre ad essere una bellissima località balneare, la città offre al turista anche un interessante patrimonio artistico-culturale, nonostante i ripetuti terremoti ne abbiano distrutti una buona parte. Per ammirare la bellezza del territorio su cui è ubicata, vi consigliamo una passeggiata sul Lungomare Matteotti-Falcomatà, dove rimarrete incantati dalla meravigliosa  veduta sullo stretto di Messina, a cui fanno da scenario i monti Peloritani e l’Etna. Alla fine del lungomare troverete, inoltre, il tratto delle mura greche, unica testimonianza dell’ex colonia ionica, e alcuni resti di terme romane.
Degna di nota anche la Villa Comunale, adibita ad orto botanico con pregevoli esempi di flora tropicale ed equatoriale. Nel Museo Nazionale di Archeologia sono conservati reperti archeologici relativi all’intera regione che vanno dal periodo preistorico all’età della colonizzazione greca, nonché una vasta raccolta artistica romana, bizantina e medioevale. Qui potrete ammirare i famosi Bronzi di Riace risalenti al V secolo, sottratti dal fondo del Mar Ionio in prossimità dell’antico borgo di Riace, e tipico esempio della cultura ellenistica. Interessante anche il Duomo, vittima anch’esso del terremoto del 1908, e ricostruito successivamente seguendo le linee tipiche dell’architettura romanica. Degni di visita anche i resti del Castello, risalente al periodo aragonese, di cui restano oggi i due torrioni e un tratto di cortina.

immagine della tappa d Melito Porto Salvo

Immagine di Melito Porto Salvo

Infine concludiamo con Melito Porto Salvo. È nei pressi delle sue coste che sbarcò Garibaldi nel 1860 dopo aver liberato la Sicilia. È facile dedurre che molte delle evidenze storiche e dei monumenti custoditi qui fanno riferimento a quell’epoca. È possibile infatti ammirare il Museo e la Stele Garibaldina, dove sono custoditi i cimeli del tempo. Così come la Casina dei Mille, edificio in cui soggiornò Garibaldi con le sue truppe. Nei pressi della frazione Portosalvo troviamo il Santuario di Santa Maria di Porto Salvo, del ‘500, venne rimaneggiato nei secoli, costruito dai marinai dove la costa offriva un rifugio sicuro alle imbarcazioni.

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Commenti e suggerimenti dei visitatori:

elena03/12/2013 16:13

Che posti incredibili! Consiglio questo itinerario, soprattutto in moto, mozzafiato!