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L'istmo della Calabria

Da Lamezia Terme a Soverato, passando per Catanzaro e Squillace

Un itinerario al centro della Calabria, nel punto più stretto dell’intera penisola italiana, dove il Mar Tirreno e il Mar Ionio sono divisa da una striscia sottile di terraferma. Partiamo da Lamezia Terme, località di interesse turistico legato alle terme, per arrivare a Soverato, località balneare sulla costa ionica, famosa per i suoi lidi e i suoi locali.  

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immagine della tappa a Lamezia Terme

Immagine di Lamezia Terme

La prima tappa del nostro itinerario è Lamezia Terme. Arrivati nella città è possibile visitare la Chiesa di San Domenico, costruita tra il 1650 e il 1781, con la facciata in stile neoclassico e all'interno stucchi e dipinti barocchi. Nella Cattedrale del 1640, con busti dei papi Marcello II e Innocenzo IX, vescovi della città, sono custodite opere del ‘600. Nel Palazzo del Seminario Vescovile, poco distante dalla Cattedrale, troviamo il Museo Diocesano con interessanti opere d’arte tra cui il pezzo più antico: il raffinato “cofanetto” in avorio dipinto del XII secolo. Qui si trovano anche delle argenterie liturgiche dal ‘600 al primo ‘900, sculture in marmo del XVI-XVII secolo e  opere pittoriche di matrice barocca. Inoltre, merita una visita il Museo Archeologico lamentino, nel vecchio istituto di avviamento professionale. Poco distante possiamo ammirare l’antico rione di San Teodoro, sul pendio di un colle dominato dai ruderi del castello normanno-svevo, distrutto dal terremoto del 1783. Splendido il paesaggio del Golfo di Sant'Eufemia.

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immagine della tappa c Catanzaro

Immagine di Catanzaro

Tappa successiva è Catanzaro. Tra le principali attrattive artistiche di Catanzaro segnaliamo il bellissimo Duomo, ricostruito dopo i devastanti bombardamenti del 1943,ma che vanta origini molto più antiche: venne, infatti, eretto sullo stile della precedente cattedrale normanna. All'esterno il Duomo si presenta come una costruzione piuttosto particolare, mentre all'interno è possibile ammirare alcune opere sopravvissute ai terribili bombardamenti. Il Battistero è addossato alla chiesa quasi a formare un corpo unico. Qui possiamo ammirare alcune opere di Mattia Preti. Altro edificio di culto è la Basilica dell'Immacolata, ristrutturata tramite un grande ampliamento nel corso del XVIII sec., vanta origini più antiche. Da non perdere inoltre la Chiesa del SS. Rosario risalente al 1400 ma successivamente ristrutturata e impreziosita da nuovi stucchi.

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immagine della tappa c Squillace

Immagine di Squillace

Lasciata Catanzaro ci dirigiamo verso il territorio compreso tra Catanzaro Lido e Squillace, di fronte all’omonimo golfo. Qui è possibile osservare le imponenti rovine della Basilica Alto Medievale di Santa Maria della Roccella, detta comunemente la Roccelletta che ricordano la sua passata importanza. Nonostante secoli d'abbandono e la mancanza di copertura, il complesso conserva tracce evidenti delle raffinate architetture originarie normanne e bizantine. La basilica è suddivisa in tre parti: la terminale con tre absidi semicircolari, il transetto rialzato e una parte longitudinale molto allungata. Nei pressi delle rovine si estende il Parco Archeologico comprendente gli scavi dell'antico centro greco-romano di Scolacium. Qui sono ben visibili i resti del teatro, delle terme e del foro.

immagine della tappa d Soverato

Immagine di Soverato

Tappa successiva sarà la Rimini del Sud, Soverato, meta di turismo balneare. Oltre alle rinomate spiagge e alla “movida” presente nella Marina di Soverato che attira turisti di ogni età ed estrazione sociale, la città è ricca di architetture e luoghi interessanti da visitare, dislocati tra le viuzze della Soverato Superiore. Di particolare interesse è la Chiesa Matrice di Maria SS. Addolorata, che conserva il gruppo marmoreo della Pietà, opera cinquecentesca dello scultore Antonello Gagini.  Per chi fosse amante della natura, segnaliamo il Giardino Botanico Santicelli posizionato su un’altura che si affaccia sul Golfo di Squillace e da cui è ben visibile la Baia dell’Ippocampo. Il giardino è un valido esempio di tutela e conservazione della biodiversità, dove è possibile ammirare oltre 1000 specie di piante tipiche della macchia mediterranea. E’ anche uno splendido belvedere dal quale si può ascoltare il suono del mare e, contemporaneamente, ammirare l’antica torre “cavallara”, usualmente denominata “Torre di Carlo V”, costruita nel XVI secolo per le attività di guardia e di avvistamento.

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Commenti e suggerimenti dei visitatori:

nora09/04/2014 15:45

Posti d'incredibile bellezza...non vedo l'ora di tornarci!