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Percorrendo la Via Casilina

Da Colonna ad Artena, passando per Valmontone

Un itinerario nella storia e nella cultura a pochi chilometri dal centro di Roma. La Via Casilina nasce per l'unione di due strade consolari, la Via Labicana che partiva da Porta Maggiore dirigendosi verso le pendici dei Colli Albani, e la Via Latina, che attraversa la Valle del Sacco. In questo tour, ideale per una giornata fuori città, abbiamo percorso insieme il primo tratto dell'antica strada.

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immagine della tappa a Colonna

Immagine di Colonna

Percorrendo la Via Casilina da Roma, al confine con i Castelli Romani, incontrerete al Km 25,500 i resti della cosiddetta Torre Pasolina che ricorda il luogo in cui si rifugiarono gli abitanti dell'antica Labicum dopo che la propria città fu distrutta dai romani (414 a.C.). Arrivarono però anche le invasioni barbariche e Labicum fu ricostruita sulla collina dove sorge oggi Colonna, al Km 25,8 della strada consolare. Avvicinandosi al centro storico si incrocia la Chiesetta campestre di San Rocco: vale la pena fermarsi per godere del belvedere alle spalle dell'edificio. Continuando a salire si arriva in Piazza Vittorio Emanuele II, dove si ammira la Parrocchiale di San Nicola, ricostruita nel XVIII secolo. Prendendo Via Principessa dalla piazza, si arriva al bel Palazzo Baronale dei Colonna.

immagine della tappa b Valmontone

Immagine di Valmontone

L'itinerario prosegue, attraversando il piccolo centro abitato di Labico, così chiamato perché si identificò erroneamente come il luogo dell'antica Labicum. Superato il Km 42 della Via Casilina si arriva a Valmontone. Il centro storico si trova in posizione elevata e presenta diversi edifici che rimandano alla presenza della famiglia Pamphilj nel XVII secolo. In particolar modo l'abitato è dominato da un grande complesso fatto realizzare da Camillo, nipote di Innocenzo X, e costituito dal Palazzo Doria Pamphilj con ben 365 stanze, che al suo interno ospita il Museo Archeologico. Nella stessa zona si può ammirare la seicentesca Collegiata dell'Assunta.

A questo punto è il caso di fare una pausa eno-gastronomica, fermatevi alla Locanda del Tasciotto, per assaggiare i piatti genuini della tradizione locale in un ambiente accogliente.

immagine della tappa c Artena

Immagine di Artena

Percorrendo altri 4 Km sulla Casilina, si arriva ad Artena, ubicata sulle propaggini dei Monti Lepini, che prese questo nome nel 1873, in sostituzione del più antico Montefortino. Preparatevi ad una passeggiata in salita, un po' faticosa, ma suggestiva. Partite da Porta Borghese e prendete Via Garibaldi. Arriverete in Piazza della Vittoria, centro del paese. Da qui potrete godere di un'affascinante vista sulla zona circostante. Nella stessa piazza, potrete vedere il Palazzo Borghese e il Palazzo del Governatore. Da qui in poi inizia una zona vietata alle macchine, che merita il titolo di “isola pedonale più ampia d'Europa”. Salite fino in cima, dove si trova la Collegiata di Santa Croce (ricostruita nel XVII secolo), con due campanili in facciata che costituiscono una parte importante del tipico paesaggio di Artena. Da questa zona, prendete la via panoramica di Maiolini fino al cosiddetto Piano della Civita (circa 630 metri di altezza) dove si conservano i resti dell'antica acropoli distrutta dai romani.

 

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