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Il versante occidentale del Salento

Da Copertino a Leverano

Le terre che da Lecce conducono alla costa jonica salentina offrono un connubio di arte e storia che inebria i sensi: fortezze medievali, borghi rurali, una religiosità intima nello spirito ed esuberante nei giochi barocchi delle sue chiese coinvolgono il visitatore che non si sentirà mai estraneo. Una terra che sa ammaliare ed essere riservata al tempo stesso, ma che si aprirà del tutto a chi vorrà accoglierla dentro di sé.

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immagine della tappa a Copertino

Immagine di Copertino L'itinerario nella città del “Santo dei voli” inizia da Piazza Umberto I, dove fino alla fine dell'Ottocento si apriva la Porta del Malassiso, una delle due che davano accesso alla cittadina. Del monumento oggi resta soltanto la seicentesca statua di San Sebastiano innalzata su una colonna in pietra leccese. Inoltrandosi nel centro storico si giunge in Piazza del Popolo, da sempre fulcro della vita cittadina copertinese. Qui splendidi palazzi del XVI secolo fanno da cornice scenografica alla torre dell'orologio. Nella stessa piazza si affacciano la Chiesa e il Monastero di Santa Chiara; entrambi del '600, gli edifici portano l'eco del barocco della vicina Lecce nei motivi vegetali delle decorazioni, nelle facciate divise in due ordini e scandite da colonne composite.
Deviando leggermente da Via Margherita di Savoia si raggiunge la Chiesa Matrice di Santa Maria ad Nives che, eretta nell'XI secolo, ha subito diverse modifiche nei prospetti e soprattutto all'interno. Continuando sul corso principale si arriva al Castello, fortezza sviluppata su un nucleo normanno fatto ampliare dagli angioini prima e dai vicerè spagnoli poi. Come altri castelli della zona, oggi appare col tipico impianto quadrangolare cinquecentesco rafforzato da bastioni a lancia posti ai vertici. Ultima tappa della visita è il Santuario di San Giuseppe di Copertino, il “Santo dei Voli” particolarmente venerato dai copertinesi e non solo. La chiesa, realizzata nel Settecento ha un impianto centrale che venne ampliato nella parte absidale e nel coro il secolo successivo. Di fronte ad essa è la piccola casa paterna di San Giuseppe che fu acquisita dai Frati Minori in seguito alla beatificazione ed è oggi adibita a cappella. Ma un percorso da queste parti non può dirsi completo se oltre agli occhi non si delizia il palato: terreno d'elezione per la viticoltura, il nord-ovest salentino è la patria del Negroamaro. Nella Cantina Sociale Cupertinum si producono a ciclo completo i grandi vini della zona, il negroamaro, appunto, la malvasia nera e il primitivo, oltre ad altri vitigni nazionali acclimatati in questo lembo di Sud. Una visita con degustazione è caldamente consigliata!

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immagine della tappa c Leverano

Immagine di Leverano Piccolo comune sito nella pianura che giunge fino alla costa jonica, Leverano fu fondata nel VI secolo dagli abitanti di alcuni casali in fuga dagli ostrogoti di Totila. In età sveva la cittadina doveva aver conosciuto un notevole sviluppo se Federico II decise di munirla di cinta muraria e di una poderosa torre eretta insieme alle fortificazioni di Oria, Mesagne e Uggiano Montefusco. Alle spalle della torre si apre Piazza Roma che rappresenta il fulcro sociale e urbanistico del borgo antico. E' da qui che partono stradine e vicoli che caratterizzano l'impianto medievale del centro storico. Nel borgo, allestita in un palazzo del Seicento, si trova anche la Casa dell'Olivo-Oleoteca d'Italia: nata con l’intento di valorizzare e promuovere l’immagine dell’olio made in Italy ed in particolar modo quello che si fregia del marchio Dop e Igp e proveniente da agricoltura biologica, oggi l’oleoteca vanta circa 850 etichette e offre i suoi spazi anche per mostre, convegni, dibattiti inerenti il tema enogastronomico e agroalimentare.

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