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Lungo la costa barese

Da Bisceglie a Giovinazzo, passando per Molfetta

Un itinerario lungo la costa barese, con a occidente le Murge e ad oriente il Mar Adriatico. Da Bisceglie a Giovinazzo, passando per Molfetta, attraverso agglomerati urbani che cambiano ma che hanno un volto comune che li salda nelle tradizioni antiche e nelle emergenze artistiche.
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immagine della tappa a Bisceglie

Immagine di Bisceglie Iniziamo il tour da Bisceglie: probabile insediamento greco, nel XI secolo fu presa dai Normanni e cinta di mura. Molto fiorente nel periodo angioino, fu dominio prima dei del Balzo e poi degli Aragonesi. Qui si può visitare la Chiesa di S. Margherita, a navata unica, innalzata alla fine del XII secolo in forme romaniche. I vicini tre torrioni sono i resti del Castello che Pietro Normanno fece costruire nel 1060. C’è poi la Cattedrale, completata nel 1295. Sono notevoli il fianco destro, la parte absidale e la facciata, su cui spicca il duecentesco portale riccamente scolpito, mentre la torre campanaria è di epoca prenormanna. A 5 chilometri dal centro s’innalzano i dolmen di Chianca: si tratta di un monumento funerario megalitico dell’età del bronzo, una delle più importanti costruzioni del genere nella nostra penisola.

immagine della tappa b Molfetta

Immagine di Molfetta A 10 chilometri di distanza da Bisceglie sorge Molfetta, seconda tappa del nostro itinerario. Insediamento di età preistorica, fu centro fiorente sotto gli Svevi, gli Angioini e gli Aragonesi, per poi divenire possesso di diverse famiglie. Nel centro l’intera area di Piazza Garibaldi è occupata dal parco comunale della Villa Garibaldi. Sul lato meridionale c’è l’edicola neogotica del Calvario, sul retro della quale sorge la quattrocentesca Chiesa di S. Bernardino, poi rimaneggiata. La Cattedrale, intitolata all’Assunta, fu edificata nel Seicento in esuberanti forme barocche, soprattutto nella facciata. L’interno custodisce numerose opere d’arte, fra cui tre tele con ‘Episodi della Passione’ di C. Rosa. L’annesso Palazzo vescovile ospita il Museo Diocesano con preziosi codici, opere pittoriche, tra cui la seicentesca Pietà di Bernardo Cavallino e materiale archeologico rinvenuto nel Pulo.


immagine della tappa c Giovinazzo

Immagine di Giovinazzo Ultima tappa dell’itinerario è Giovinazzo. Il suo nucleo antico sorge su un piccola penisola dominata dalla cattedrale e dal castello ed è cinto da mura nella quali si apre la porta detta Arco di Traiano. Nella sede della Pro Loco è custodita una raccolta archeologica con monete e vasellame di età greco-romana e tardoantica. Sono interessanti la Chiesa dello Spirito Santo, un piccolo edificio della fine del XIV secolo con portale gotico sulla facciata, e S. Domenico, chiesa che custodisce un S. Felice dipinto da Lorenzo Lotto nel 1542. La Cattedrale fu consacrata alla fine del Duecento e fu ristrutturata in età barocca. Ben conservati sono il portale romanico scolpito e l’esterno dell’abside con due torri campanarie e bifore. Nell’interno, in forme barocche, c’è un’interessante cripta accessibile da una scala.


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