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Chiesa della Santissima Trinità - sec. XIII - Interno

L’interno della chiesa si presenta a croce latina, con tre navate divise da altrettanti archi a tutto sesto. Al centro si eleva la cupola, mentre nelle navate laterali troviamo tre cappelle per lato. Altre due sono ricavate dal transetto e due si trovano nelle absidi laterali.

Nel transetto destro troviamo la cappella della Madonna Liberatrice: la sua immagine, opera dei giotteschi itineranti aretini Gregorio e Donato, raffigura la Vergine con nella mano destra una rosa e il Bambino sulle ginocchia, che porta nel pugno sinistro un uccellino. Intorno alla sacra immagine e sulle pareti laterali compaiono specchi di alabastro, conchiglie dorate e numerosi ex voto d’argento. Mentre in fondo alla navata si trova la macchina in legno dorato, di fine ‘600, usata per la processione.

Nell’abside destra, invece, si conserva un Crocifisso ligneo databile tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo. Da qui si ha accesso ai locali della sagrestia dove è conservato il gruppo scultoreo a grandezza naturale dell’Angelo Custode (sec. XVIII) in legno laccato e dorato. Nella chiesa troviamo anche la cappella della famiglia Chigi.

L’abside centrale è dominato dall’altare settecentesco in marmi pregiati e alle sue spalle troviamo il coro semicircolare, circondato da stalli lignei realizzati sulla metà del ‘700 da falegnami viterbesi. Sull’altare è posta la grande pala d’altare raffigurante S. Agostino, S. Monica e la SS. Trinità, dipinta nel 1651 dal romano Fabrizio Chiari.