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Chiesa della Santissima Trinità - sec. XIII

La Chiesa della Santissima Trinità e l’annesso convento furono costruiti intorno al 1256 dai Padri Eremitani Agostiniani dell’eremo di Monterazzano e consacrati due anni più tardi. La Chiesa è nota ai cittadini di Viterbo come Santuario della Madonna Liberatrice, perché l’edificio è legato alla venerazione della miracolosa immagine della Vergine, attribuita a Gregorio e Donato d’Arezzo, oggi custodita nella cappella di Sant’Anna.

La chiesa ben presto si dimostrò inadeguata alla devozione dei viterbesi, per questo si decise, nel 1727, di costruire una nuova chiesa più grande. Il nuovo edificio fu terminato nel 1745. L’affresco della Madonna Liberatrice dei viterbesi venne collocato nella sua attuale ubicazione nell’ottobre 1748.

La facciata, nella quale si mescolano linee barocche e accenti neoclassici, si presenta a due livelli: nella parte inferiore si aprono tre portali e due nicchie dove sono collocate le statue di Sant’Agostino e San Tommaso di Villanova. Nella parte superiore si apre un finestrone protetto da una balaustra in peperino, ai lati le due nicchie accolgono le statue di Santa Monica e di Santa Rita da Cascia. Sul lato sinistro troviamo il campanile a pianta quadrata, coperto da una cupola, anch’essa a pianta quadrata. Sulla destra della chiesa si apre il portale che da accesso al chiostro rinascimentale.

Indirizzo: Piazza Trinità, 8
01100 - Viterbo