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Santuario di San Gerardo

Il Santuario di San Gerardo Confessore è dedicato a San Gerardo di Silions, eremita inglese morto a Gallinaro nel XII secolo, di ritorno dalla Terra Santa e qui sepolto insieme ai suoi compagni Stefano e Pietro.

Secondo alcune fonti, dopo la morte di Gerardo un altro pellegrino che giaceva malato nel paese ebbe la visione dell’eremita e fu da questi guarito, cosicché il vescovo di Sora nel 1127 ne proclamò la beatificazione. La notizia più antica dell’edificio risale alla del XIII secolo ed è il testamento di Fra Rainaldo, eremita di San Gerardo, documento conservato nell’Abbazia di Montecassino. Nel XIV secolo giunsero in visita a Gallinaro alcuni parenti di San Gerardo, i quali fondarono la Cappella del Santissimo Sacramento e l’Ospedale. Le reliquie del santo e dei suoi compagni, poste in tre urne, nel 1685 furono riesumate e collocate nella Chiesa dei Santissimi Giovanni Battista ed Evangelista, traslazione che viene festeggiata nel paese il Lunedì di Pasquetta. Il Santuario è stato restaurato più volte, attualmente si presenta con una facciata rettangolare tripartita da lesene verticali e sormontata da un timpano semicircolare. L’interno, a tre navate, è decorato da affreschi del pittore contemporaneo Secondo Raggi-Karuz mentre l'affresco della cupola dedicato ai quattro pellegrini Gerardo, Bernardo, Folco e Arduino fu realizzato nel Settecento da un artista della scuola napoletana.



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