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Castello Normanno Svevo - sec. XI

Sulla cima del colle, dove probabilmente sorgeva l’antica acropoli di Hipponion, sorge il Castello Normanno-svevo di Vibo Valentia. La costruzione sarebbe stata edificata per la prima volta nel corso dell’XI secolo da Ruggero il Normanno, come semplice fortificazione dotata di una torre triangolare circondata da tre torri circolari,  riutilizzando in parte il materiale dei templi.

Sotto il dominio svevo, nel XIII secolo il castello venne ricostruito per seguire la volontà di Federico II di ripopolare il borgo. Ampliato poi da Carlo D’Angiò, che vi insediò stabilmente una guarnigione militare, e venne rafforzato dagli Aragonesi e ancora rimaneggiato tra il XVI ed il XVII secolo. In  quest’epoca il castello perse la sua funzione difensiva trasformandosi in residenza nobiliare sotto i Pignatelli, questi fecero realizzare il portale occidentale, sormontato dallo stemma della famiglia.

Il castello venne danneggiato dal terremoto del 1659 e poi soprattutto da quello del 1783 che risparmiò dalla distruzione solo la torre poligonale. Con la devastazione venne pure l’abbandono da parte dei Pignatelli e il castello venne trasformato in carcere dai Borboni dopo il restauro e poi in caserma.

Negli anni ’70 ebbe inizio il piano di recupero ed oggi il castello ospita il Museo Archeologico di Vibo Valentia “Vito Capialbi” e gli uffici provinciali della Sovrintendenza per i Beni Culturali.

Indirizzo: Via Castello
89900 - Vibo Valentia (VV)



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Commenti e suggerimenti dei visitatori:

andrea15/12/2013 21:28

wow! Esageratissimo! Ci voglio andare assolutamente che meraviglia architettonica!